Politica - Il responsabile cittadino della Lega replica all’assessore Pontone e critica l’analisi di Mario Costa, entrambi intervenuti nei giorni scorsi su LeggoCassino: "Se mancano i fondi, da dove arrivano i 900mila euro stanziati per esternalizzare il servizio? La misura è colma"
La gestione della manutenzione urbana torna al centro dello scontro politico a Cassino. A intervenire è Vincenzo Marrone, esponente della Lega cittadina, che contesta duramente le dichiarazioni dell’assessore Pierluigi Pontone e le successive considerazioni espresse da Mario Costa.
Secondo Marrone, gli interventi dei due rappresenterebbero una lettura «alquanto surreale» delle condizioni in cui versa la città. Nel mirino finiscono, in particolare, le spiegazioni fornite dall’assessore circa le difficoltà incontrate dal Comune nella programmazione e nell’esecuzione dei lavori.
«Ci viene detto che i problemi della manutenzione derivano dall’iter burocratico necessario per programmare gli interventi e dalla mancanza di fondi nei capitoli di bilancio», osserva Marrone. Una giustificazione che, a suo giudizio, non sarebbe sufficiente a spiegare perché non si intervenga con puntualità sulla riparazione delle strade e dei marciapiedi, sulla pulizia, sul taglio della vegetazione, sull’illuminazione pubblica e sulla cura delle rotatorie.
L’esponente della Lega pone quindi una serie di interrogativi all’amministrazione comunale, partendo dall’affidamento all’esterno del servizio di manutenzione.
«Se non ci sono fondi, dove sono stati reperiti i 300mila euro l’anno per tre anni che l’Amministrazione ha stanziato nel gennaio 2026 per esternalizzare la manutenzione? Perché i relativi capitoli di bilancio, notoriamente tra quelli maggiormente bisognosi di risorse, non sono stati adeguatamente finanziati?
Quale attenzione è stata riservata a un settore tecnico che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello di un’amministrazione? E, soprattutto, se le risorse non sono disponibili, da dove arrivano i 900mila euro previsti in tre anni per affidare all’esterno ciò che dovrebbe fare il Comune?».
Marrone contesta anche i riferimenti dell’assessore a una manutenzione che sarebbe stata trascurata per anni. «Qualcuno dovrebbe ricordargli che questa amministrazione governa Cassino dal 2019 e non da ieri. Su un punto ha ragione: da molti anni, almeno sette, chi amministra la città non è riuscito a garantirne il mantenimento in condizioni adeguate».
Un altro passaggio fortemente criticato riguarda il richiamo alla collaborazione dei cittadini. Secondo Marrone, dalle dichiarazioni dell’assessore emergerebbe il tentativo di attribuire alla comunità parte della responsabilità per la presenza dei ratti, la sporcizia, il degrado delle periferie e persino per alcune richieste di risarcimento legate alle condizioni dei marciapiedi.
L’esponente leghista chiama in causa anche Mario Costa, pur riconoscendone la preparazione e le capacità politiche. A suo giudizio, il suo intervento avrebbe avuto l’obiettivo di «deviare l’attenzione dall’aspetto sostanziale e bloccare sul nascere le critiche» rivolte all’assessore.
Marrone cita, in particolare, il passaggio in cui Costa sostiene che il nuovo corso annunciato da Pontone potrà produrre risultati duraturi soltanto se ai correttivi gestionali e al rigore nell’esecuzione degli interventi si affiancherà la collaborazione della comunità.
«Due colpi di genio in una sola frase – ironizza Marrone –. Il primo è tentare di enfatizzare una promessa evanescente: Cassino non ha bisogno di un nuovo corso della manutenzione, ma di un Corso della Repubblica pulito e decoroso. Il secondo è far ricadere sui cittadini l’onere di garantire pulizia, manutenzione e decoro».
La conclusione dell’esponente della Lega è un attacco diretto all’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Enzo Salera: «La misura è colma. Di fronte a una città alla deriva, questa amministrazione continua ad affidarsi a proclami e promesse vuote, scaricando sugli altri le proprie responsabilità e il proprio fallimento gestionale».
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