Terelle lancia gli Stati Generali: dalle aree interne parte la svolta per la castanicoltura italiana

Cassinate - Domenica 5 luglio il secondo incontro dei Comuni Castanicoli del Lazio per proporre un Tavolo Tecnico regionale permanente. Obiettivo: un modello sostenibile contro lo spopolamento montano

Terelle lancia gli Stati Generali: dalle aree interne parte la svolta per la castanicoltura italiana
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 04-07-2026 20:03 - Tempo di lettura 2 minuti

Dalle aree interne può partire una nuova politica nazionale per la valorizzazione della castanicoltura. È questa l'ambizione del II Incontro degli Stati Generali dei Comuni Castanicoli del Lazio, in programma domenica 5 luglio 2026, alle ore 10, presso il Castagneto di Via Cimitero di Terelle, destinato a riunire istituzioni, mondo scientifico, amministratori locali e rappresentanti delle principali realtà impegnate nella tutela e nello sviluppo del patrimonio castanicolo.

L'iniziativa nasce dalla consapevolezza che il castagno non rappresenta soltanto una produzione agricola di qualità, ma costituisce un patrimonio ambientale, culturale ed economico strategico per il futuro delle aree montane. Custodire i castagneti significa contrastare l'abbandono del territorio, preservare la biodiversità, mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e creare nuove opportunità di sviluppo attraverso un modello di economia sostenibile.

Il momento centrale della giornata sarà la proposta di istituire presso la Regione Lazio un Tavolo Tecnico permanente sulla Castanicoltura, organismo che avrà il compito di coordinare le politiche regionali dedicate al settore, favorire il dialogo tra enti pubblici, ricerca scientifica e produttori, individuare strumenti di sostegno alle imprese e definire una strategia condivisa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio castanicolo laziale.

L'obiettivo è trasformare il Lazio in un laboratorio di buone pratiche, capace di elaborare un modello replicabile anche in altre regioni italiane, rafforzando una filiera che continua a rappresentare un'importante risorsa economica e ambientale per il Paese.

A confermare il rilievo istituzionale dell'evento sarà la presenza di autorevoli rappresentanti del CREA, della Presidenza Nazionale dell'Associazione Città del Castagno, di esperti di ARSIAL – Regione Lazio, di consiglieri della Provincia di Frosinone, del presidente dell'Unione Cinque Città, oltre ai sindaci della Valle di Comino e della Valle dei Santi, chiamati a confrontarsi sulle prospettive del comparto e sulle politiche di sviluppo delle aree interne.

L'incontro rappresenta un'occasione concreta per rafforzare la collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali e comunità territoriali, nella convinzione che il futuro della castanicoltura passi attraverso una governance condivisa, una maggiore capacità di programmazione e investimenti mirati nella ricerca, nell'innovazione e nella promozione delle produzioni di eccellenza.

«Ci sono radici che uniscono più delle parole. Il castagno è memoria, identità e futuro.» È questo il messaggio che accompagnerà una giornata destinata a segnare un nuovo passaggio nel percorso di valorizzazione della cultura del castagno. Un invito rivolto non solo agli amministratori, ma a tutti coloro che riconoscono nelle aree interne un patrimonio da tutelare e una risorsa strategica per il futuro del Paese.

Da Terelle potrebbe così partire una proposta destinata ad assumere un valore che va oltre i confini regionali: costruire una rete permanente tra istituzioni, ricerca e territori per restituire centralità alla castanicoltura italiana e trasformare una tradizione secolare in una moderna politica di sviluppo sostenibile. Perché le radici del castagno continuano a raccontare la storia delle comunità, ma possono anche indicare la strada verso il loro futuro.





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