Scuola e Università - Gli studenti delle classi 5^C, 5^A/L e 5^D sono stati accompagnati dai professori Antonio Raso, Antonio Riccardi, Paola di Meo, Stefania Tomassi e Maria Abbatecola
Gli studenti dell'IIS San Benedetto di Cassino,diretto dalla dirigente scolastica Maria Venuti, a Roma. Nei giorni scorsi, il 15 aprile, gli alunni delle classi 5^C, 5^A/L e 5^D dell’IIS San Benedetto di Cassino, accompagnati dai loro docenti i professori Antonio Raso, Antonio Riccardi, Paola di Meo, Stefania Tomassi e Maria Abbatecola, fare visita al Senato della Repubblica a Roma.
La giornata ha avuto inizio di buon mattino con la partenza dalla Stazione Ferroviaria di Cassino alla volta di Roma. Giunti alla Stazione Termini ed effettuata una breve sosta per la colazione, il gruppo si è diretto a piedi verso il centro di Roma attraversando gli splendidi monumenti della Capitale.
"Prima tappa il colle del Quirinale - spiega il professore Antonio Raso, Docente e Direttore del Dipartimento di Diritto ed Economia - il luogo che ospita il Presidente della Repubblica, il garante della nostra bella Costituzione; qui, ragazzi e docenti, come accade ormai ritualmente ogni anno nelle plurime visite istituzionali, è stata scattata la prima foto della giornata incastonata nella cornice del Palazzo e della Consulta a lato. Ripartendo alla volta di Palazzo Madama, il gruppo è sceso verso Fontana di Trevi davanti alla quale, inevitabilmente, la foto con selfie è stata d’obbligo. Dopo aver incrociato via del Corso e migliaia di turisti che affollavano le sue vie laterali, ecco finalmente il Pantheon e, subito dietro, Palazzo Madama dove, presso via degli Staderari, abbiamo atteso il turno di ingresso assieme alle altre scuole lì presenti e provenienti da tutta Italia. Dopo aver effettuato il check-in per la sicurezza, gli studenti sono stati accolti dagli assistenti parlamentari che, di lì a poco ci introducevano all’interno del Senato camminando tra stanze ornate di pregio e vari monumenti che ricordavano i fasti del passato ma proiettandoci, con fervida immaginazione, ai privilegi dello sfarzo del presente. Fatti riporre tutti gli orpelli nei vari armadietti di custodia, gli assistenti introducevano alunni e docenti nelle tribunette per assistere in diretta alla seduta in aula parlamentare, secondo rigide disposizioni e nel rispetto rigoroso del regolamento della Camera, quasi a sottolineare la sacralità del luogo. All’OdG c’è stata la discussione e approvazione del D.L. n. 1867 “PNRR e politiche di coesione” ma non appena accomodati, dopo appena 5 minuti, la seduta veniva sospesa in quanto l’acceso dibattito tra i parlamentari degradava tra attacchi, insulti e disordine sparso, lasciando sgomenti noi docenti e gli alunni, non senza chiosare sarcasticamente che i primi a darci l’esempio del senso civico e rispetto verso le istituzioni, dovrebbero essere proprio “gli eletti” dal popolo. Successivamente, rientrati in Aula, per fortuna il dibattito è filato via liscio fino a quando la vice presidente di turno Licia Ronzulli ha rivolto il saluto alle scuole presenti che veniva accompagnato da una vera e propria ovazione ed applausi dai senatori, riscattando così la brutta figura precedente, e suscitando, tra tutti noi, mille fibrillazioni".
"Gli sguardi esterrefatti dei ragazzi rivolti a tanta storia e magnificenza di Palazzo Madama, la curiosità che li portava a sbirciare i tanti volti presenti, quelli dei senatori più famosi, ha fatto volare il tempo in Aula - conclude il docente Antonio Raso - . Al termine della visita, congedati dal Senato, il gruppo si è ritrovato davanti all’ingresso principale di Palazzo Madama per immortalare il momento clou della giornata: disposti l’uno al fianco dell’altro, con l’omaggio degli assistenti stretto tra le mani, un opuscolo rosso della Costituzione, veniva sigillato il ricordo più prezioso da custodire gelosamente e riguardare un giorno, ormai lontani dalla scuola, con nostalgia degli anni più belli trascorsi a scuola. Dopo aver pranzato in una trattoria tipica della Capitale, una delle tante, tra una amatriciana e una carbonara, la giornata è poi continuata sul calare del pomeriggio tra le vie di Roma, lungo via del Corso, per raggiungere infine la mitica Piazza di Spagna dove però uno scrosciante acquazzone, dal sapore quasi estivo, non ci ha permesso di fare un’ultima foto sulla scalinata di Trinità dei Monti ma che sicuramente non ha scalfito minimamente le emozioni e gli animi dei ragazzi che ancora recavano i volti pieni di sorrisi e soddisfazione di una giornata bella da non dimenticare".
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