Scuola e Università - La classe 3^L dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale trasforma la Giornata Nazionale contro il Bullismo e Cyberbullismo in un percorso finito agli inizi di marzo con la realizzazione di un banner
Nei giorni scorsi, il 7 febbraio, in tutta Italia, si è celebrata la Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo. Ma per gli alunni della 3^L dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’IIS San Benedetto di Cassino, quella data non è stata un semplice momento commemorativo.
Da quella giornata è nato un percorso articolato e profondamente sentito, conclusosi a inizio marzo con la realizzazione di un banner ufficiale contro il bullismo, progettato dagli studenti e successivamente affidato a un grafico per la stampa. Al centro, una frase che scuote e interroga: “Il silenzio ferisce. Il rispetto salva.”
Gli studenti hanno studiato il fenomeno del bullismo nella sua complessità: le dinamiche di gruppo, il ruolo degli spettatori, le conseguenze psicologiche sulle vittime e le forme sempre più pervasive del cyberbullismo. Hanno compreso che la vittima ha bisogno di sostegno concreto e del coraggio di denunciare, perché il silenzio non protegge: isola, logora, ferisce.
L’attività è stata svolta durante le ore della professoressa Sara Costa nel laboratorio di Metodologia, in compresenza con le ore di Psicologia, trasformando lo spazio didattico in un vero e proprio laboratorio di consapevolezza emotiva e analisi sociale.
Con una maturità sorprendente, la 3^L ha affrontato anche l’altra faccia del fenomeno. Il bullo non è stato descritto come un “mostro”, ma come un adolescente spesso fragile, insicuro, con scarsa autostima, che tenta di affermarsi mascherando la propria vulnerabilità con arroganza e prepotenza.
La tematica del bullismo e del cyber-bullismo è stata curata dalle docenti Sara Costa e Tiziana Moscatiello con dibattiti e dialoghi costruttivi. Questa lettura psicologicamente profonda dimostra quanto l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale formi studenti capaci di andare oltre l’apparenza, leggere il disagio e intervenire con competenza relazionale.
Il SSAS non è soltanto un percorso scolastico: è una formazione professionale orientata al sociale, alla cura, alla relazione d’aiuto. Il banner realizzato dalla 3L non è solo un prodotto grafico: è il simbolo di un percorso, il segno tangibile di una generazione che non vuole essere indifferente.
E se è vero che il silenzio ferisce, è altrettanto vero che una scuola che educa con il cuore e con la mente può salvare. E l’IIS San Benedetto, con la sua 3^L, ha scelto di farlo.ìPerché quando la scuola educa al rispetto, quando i docenti guidano con passione e competenza, quando gli studenti imparano che la cura è un valore prima ancora che una professione, il bullismo non trova terreno fertile.
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