Attualità - Gli studenti del Liceo Artistico “Vittorio Miele” di Cassino raccontano il legame tra passato e futuro in una mostra che trasforma la memoria in colore e le emozioni in segni. Un viaggio visivo e interiore promosso dal Centro Senior “P. Bembo” per celebrare il valore delle relazioni tra le generazioni
C’è un silenzio che parla e un colore che racconta. Nella Sala Sant’Antonio, grazie alla generosità di Don Benedetto, è allestita la mostra “Generazioni in movimento”, un percorso visivo e interiore che raccoglie tutti i lavori realizzati dagli studenti del Liceo Artistico “Vittorio Miele” di Cassino, guidati dalla professoressa Katiuscia Pessia, nell’ambito del progetto promosso dal Centro Senior “P. Bembo” – APS Cassino.
La mostra rappresenta un ideale proseguimento della “Festa dei Nonni 2025”, durante la quale erano state esposte solo alcune delle opere degli alunni. Si è voluto così dare spazio e visibilità a tutta la scolaresca, per gratificare l’impegno, la sensibilità e la capacità di rappresentare in chiave artistica la metafora del progetto “Generazioni in movimento”: il legame tra le età della vita, la trasmissione dei valori e la forza della memoria condivisa.
Le opere, realizzate dagli alunni della IV A Arti Figurative, occupano le pareti della sala come pagine di un diario collettivo. Ogni disegno è una riflessione sul tempo, sull’eredità affettiva e sulla continuità della vita tra passato e futuro. Dalle ruote panoramiche che simboleggiano il ciclo della vita ai voli di rondini che rappresentano il legame tra le generazioni, fino alle mani che intrecciano fili di lana come metafora delle relazioni umane, ogni immagine racconta la stessa idea: l’umanità è un movimento condiviso, un gesto che attraversa le età senza spezzarsi.
Le didascalie scritte dagli studenti accompagnano i lavori con parole di sorprendente maturità. Giada Velardo scrive: “Il ciclo della vita in cui i ruoli si trasformano, ma il gesto della cura rimane lo stesso”. Cristina Vellone aggiunge: “Le rondini che volano via in gruppo rappresentano le generazioni che si muovono unite”. Guendalina Pulcini riflette: “Le due lumache simboleggiano la distanza e la vicinanza tra le generazioni, ognuna con la propria scia”. Elena Del Mastro conclude: “La ruota panoramica racconta che nessuna generazione è isolata: tutte fanno parte di un unico movimento”.
Ogni parola è una finestra aperta sul mondo degli adulti che diventano anziani e dei giovani che imparano a guardare avanti senza dimenticare chi li ha preceduti.
In questo dialogo tra immagini e pensieri, la memoria diventa arte e l’arte diventa memoria, restituendo pieno significato al progetto “Generazioni in movimento”: un invito a camminare insieme, passo dopo passo, nel segno del rispetto, dell’ascolto e della continuità.
Nella foto: la mostra allestita nella Sala Sant’Antonio con le opere degli studenti del Liceo Artistico “V. Miele” di Cassino.
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