TAV, scontro politico a Cassino: Vizzaccaro replica ad Amata, la Lega accusa Salera

Politica - Il consigliere comunale al vetriolo nei confronti dell'esponente del Carroccio: "La decisione di posizionare la fermata a Ferentino, a 56 km da Roma, è il segno che in questa decisione è prevalso l’interesse di bottega e non certo l’interesso del territorio". Maraone, invece, respinge le critiche di Salera nei confronti di Abbruzzese e Ciacciarelli

TAV, scontro politico a Cassino: Vizzaccaro replica ad Amata, la Lega accusa Salera
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 04-09-2025 18:05 - Tempo di lettura 2 minuti

A Cassino si accende lo scontro politico sulla questione dell'alta velocità. Il consigliere comunale Andrea Vizzaccaro replica alle parole del consigliere provinciale Andrea Amata, definendo "sterili" le considerazioni a difesa di Ottaviani.

Vizzaccaro ha sottolineato di non aver trovato "un lungo elenco di opere, interventi, provvedimenti" che testimonino il presunto operato dell'onorevole a favore del Cassinate. Ha definito "illogica" e "irragionevole" la scelta di Ferentino per la stazione TAV, bollando come "patetico" il tentativo di Amata di addossare la responsabilità alla Giunta Regionale di Zingaretti del 2019.

Vizzaccaro ha ricordato che all'epoca Amata era parte della maggioranza di centrosinistra in Provincia, guidata da Pompeo. Infine, ha sostenuto che la decisione di posizionare la fermata a Ferentino, a 56 km da Roma, è il segno che "in questa decisione è prevalso l’interesse di bottega e non certo l’interesso del territorio", trascurando l'importanza di Cassino per la sua posizione geografica, l'università e il polo industriale.

Anche il vice coordinatore della Lega di Cassino, Antonio Maraone, è intervenuto nel dibattito, accusando direttamente il sindaco Enzo Salera. Maraone ha definito la posizione critica del sindaco un "cattivo ricordo" del passato, sostenendo che Salera stesso, cinque anni fa, "era presente alla conferenza stampa con Zingaretti insieme all'ex sindaco Pompeo di Ferentino e non mosse un dito" quando fu individuato il sito di Ferentino.

Maraone ha attribuito a Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli il merito di aver riportato la questione sui tavoli regionali e nazionali. Ha difeso la scelta di Ferentino come "un'opportunità per l'intera provincia" che porterà "collegamenti più veloci e crescita economica".

Concludendo, ha esortato Salera ad "assumersi le proprie responsabilità" e ad accettare la scelta di Ferentino, in quanto "meglio tornare dal campo con un raccolto modesto che a mani vuote".





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