Alta Velocità, il Lazio Meridionale si spacca sulla TAV a Ferentino: più dubbi che certezze

Politica - Sacco chiede di conoscere i contenuti dello studio relativi all'ipotesi della stazione a Roccasecca che pure era stata presa in considerazione. Beccidelli di Federlazio paragona l'impatto potenziale dell'opera all'Autostrada del Sole. Salera è caustico: 'Non faccio guerre campanilistiche ma non so quanto questo possa aiutare il Lazio Meridionale e mi chiedo Abbruzzese e Ciacciarelli cos'abbiano da festeggiare. Noi intanto proseguiamo con il progetto dell'interconnessione che non va in contrasto'

Alta Velocità, il Lazio Meridionale si spacca sulla TAV a Ferentino: più dubbi che certezze
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 03-09-2025 20:19 - Tempo di lettura 4 minuti

Il dibattito sulla costruzione di una stazione dell'Alta Velocità nel sud della provincia di Frosinone si fa sempre più acceso, con prese di posizione diverse da parte dei vari attori politici ed economici del territorio. Il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, esprime soddisfazione per le "buone notizie" giunte dal Ministero dei Trasporti, ma al tempo stesso solleva interrogativi critici.

Sacco sostiene che una stazione TAV rappresenta un'opportunità cruciale per il rilancio di un'intera area in profonda crisi e si dichiara pronto a collaborare indipendentemente dalla sua collocazione. Tuttavia, il sindaco si chiede pubblicamente che fine abbia fatto lo studio elaborato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) che includeva anche le opzioni di Patrica e Roccasecca. Questo studio, a quanto pare, è il risultato di un tavolo tecnico che ha coinvolto il Comune di Roccasecca, RFI e l'Università degli Studi di Cassino.

Il sindaco Sacco si impegna a richiedere ufficialmente la trasmissione dello studio per analizzare i costi e i benefici delle tre ipotesi in campo. La sua amministrazione intende mettere a disposizione il proprio contributo tecnico per sostenere "l’opzione migliore", anche se questa dovesse essere quella di Ferentino, in un'ottica di collaborazione che superi i localismi. Sacco conclude affermando che non si può perdere un'opportunità di "svolta epocale" che deve essere realizzata nel luogo che offre le migliori ricadute economiche, sostenibilità dei costi e idoneità logistica per servire un bacino di utenti più ampio.

Di tutt'altro avviso è il sindaco di Cassino, Enzo Salera, che dichiara di non voler alimentare "una guerra campanilistica", ma solleva seri dubbi sull'effettiva utilità di una stazione TAV a Ferentino per lo sviluppo del Lazio meridionale. "Io non intendo fare una guerra campanilistica, ma francamente non so quanto una stazione della Tav a Ferentino possa aiutare allo sviluppo del Lazio Meridionale, dal momento che si tratta di un territorio quasi alle porte di Roma e per arivare nella Capitale con l'Alta Velocità credo basteranno meno dei 28 minuti come detto da Rocca. Io non sono contro aprescindere, ma francamente - spiega il primo cittadino di Cassino - non credo che Ferentino sia il posto più adatto anche perché la Tav nulla ha a che fare con gli insediamenti industriuali dal momento che i treni non trasportano le merci".

Il sindaco della città martire attribuisce la scelta a una "carenza di rappresentanza" del territorio, dal momento che il deputato eletto nel collegio è l'ex sindaco di Frosinone. Salera attacca in modo particolare "l'esultanza" dei rappresentanti del Cassinate, Pasquale Ciacciarelli e Mario Abbruzzese (entrambi della Lega), che celebrano una scelta penalizzante per il loro stesso territorio. "Trovo molto anomala - dice Salera  - l'esultanza di Ciacciarelli e Abbruzzese, rapprersentanti importanti del territorio cassinate che esultano per la Tav a Ferentino".

Salera conferma che l'amministrazione di Cassino continuerà a sostenere il progetto dell'interconnessione con fermate a Cassino e Frosinone, un'opera che, a suo dire, non è in conflitto con l'eventuale stazione TAV a Ferentino e ci sono interlocuzioni concrete con la regione Molise per il potenziamento proprio dell'interconnessione

Al contrario dei sindaci, il presidente di Federlazio di Frosinone, Domenico Beccidelli, accoglie con grande soddisfazione gli esiti del tavolo operativo promosso dal Ministro Matteo Salvini. Beccidelli sottolinea la "straordinaria accelerazione" registrata, con una roadmap definita che prevede la conclusione dell'analisi costi-benefici entro la fine del 2025. Per Federlazio, la TAV è una "realtà strategica da realizzare" e non più solo un obiettivo da discutere.L'associazione degli industriali vede un superamento dei localismi grazie a un "accordo trasversale" tra istituzioni e mondo produttivo.

La scelta di Ferentino-Supino viene considerata frutto di una valutazione tecnica e logistica, capace di trasformare la stazione in un hub strategico per l'intero Lazio meridionale. Beccidelli paragona l'impatto potenziale dell'opera all'Autostrada del Sole, in grado di attrarre investimenti in settori chiave come l'aerospazio, il farmaceutico e la logistica. Federlazio, pur esultando per la TAV, chiede di non perdere di vista altre tematiche cruciali per il territorio, come la riconversione del settore automotive, la rapida attivazione della ZLS (Zona Logistica Semplificata), l'attuazione dei benefici delle zone C non predefinite e l'avvio di un'interlocuzione con Bruxelles per una ZES (Zona Economica Speciale) limitata ad alcuni territori del Lazio. Il treno ad alta velocità, conclude Beccidelli, è una "scelta di prospettiva" che può costruire un futuro competitivo per imprese e cittadini.





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