Politica - La maggioranza è pronta a rigettare la proposta dell'opposizione, il sindaco di Casal Di Principe invita però il suo collega ad emanare la stessa ordinanza già partita nel casertano: "Da noi funziona, il tema sicurezza è molto sentito". E a Luigi Maccaro di Exodus dice: "Nessuna repressione, in questo modo semmai si fa prevenzione"
“Non chiamatelo coprifuoco, anzitutto. Semplicemente, è un invito alle famiglie a non fare restare i ragazzini da soli in giro dopo la mezzanotte: a ben vedere è una forma di prevenzione, più che di repressione e qui da noi sta funzionando molto bene”.
A parlare è Ottavio Corvino, da un anno sindaco di Casal Di Principe: a giugno del 2024, mentre a Cassino Enzo Salera festeggiava il bis, lui per soli 9 voti riusciva ad imporsi nel comune del casertano. Comune che, da alcuni giorni, è stato preso ad esempio dai tre consiglieri dell’opposizione ‘civica’ di Cassino che hanno chiesto ad Enzo Salera di adottare la stessa ordinanza che Ottavio Corvino ha emanato poco più di una settimana fa e che prevede il divieto di libera circolazione per gli under 14 tra la mezzanotte e le 6 del mattino, a meno che non siano accompagnati dai genitori.
La norma, subito ribattezzata ‘coprifuoco’, sembra non convincere l’amministrazione comunale di Cassino ma proprio da Casal Di Principe arriva uno sprono a Salera a metterla in pratica. Da noi telefonicamente raggiunto nella giornata di ieri, il primo cittadino del casertano ha spiegato perché si è resa necessaria la norma che appena entrata in vigore ha avuto subito efficacia.
Argomenta Corvino: “Noi siamo partiti da più di una settimana e debbo dire che sta andando molto bene, sono stato presente proprio sabato e domenica durante i controlli e ho potuto constatare che tutti i ragazzi e le famiglie hanno colto l’invito, ho avuto tante attestazioni di stima. Noi fino ad oggi non abbiamo avuto episodi gravissimi di movida violenta ma Casal Di Principe è divenuto il punto di ritrovo di tutto il comprensorio, quindi si crea parecchia confusione. C’era una richiesta della cittadinanza molto forte per fare qualcosa e quindi ci siamo attivati in tal senso".
Una misura del genere potrebbe essere valida anche per la città all’ombra della millenaria abbazia di Montecassino che negli ultimi anni più volte ha registrato episodi di malamovida che ha visto protagonisti proprio tredicenni e quattordicenni, non di rado finiti in coma etilico per abuso di alcolici? Il sindaco di Casal Di Principe non ha dubbi sull’efficacia: “Chiaramente - premette - dipende sempre dai contesti e dal movimento che c’è in città ma dal momento che Cassino, come noi, è un centro che aggrega molti comuni limitrofi mi sento di consigliare l’adozione di questa norma”.
Per il sindaco, tale ordinanza, è anche un aiuto alle famiglie: “Oggi - spiega - il rapporto tra genitori e figli è spesso complicato, non è facile. Una norma del genere dà più coraggio anche ai genitori per dire ai figli di rientrare necessariamente prima della mezzanotte dal momento che ci sono i controlli delle forze dell’ordine che noi abbiamo concordato insieme con la Prefettura”.
C’è però chi, come il responsabile di Exodus Luigi Maccaro, è convinto che bisogna puntare sulla prevenzione più che sulla repressione. "Questa ordinanza - replica Corvino - non è affatto repressiva: i ragazzini di 12, 13 e 14 anni non sono al sicuro da soli in strada dopo la mezzanotte, quindi a ben vedere facciamo prevenzione".
Il sindaco di Casal Di Principe invita quindi il suo collega di Cassino, Enzo Salera, a non temere le polemiche che anche nel casertano non sono mancate prima dell'attuazione: “Quel che mi sento di dire - spiega Corvino - è che quando si fanno ordinanze per la sicurezza la gente è sempre contenta, è una problematica molto sentita credo da noi come a Cassino, quindi serve il coraggio per portare avanti queste norme, ma bisogna esserne convinti al 100%”.
Una convinzione che, ad oggi, il sindaco di Cassino però ancora non ha. Anzi, dopo un breve briefing di maggioranza, è stato deciso all’unanimità di respingere la proposta dei consiglieri di opposizione.
“Eravamo a conoscenza di questa norma sin dal 30 luglio, quando è stata emanata dal sindaco di Praia a Mare, primo comune a metterla in pratica, ma - dice Salera - io sono scettico sull’efficacia. Inoltre, tutti i consiglieri di maggioranza hanno espresso parere negativo: a ben vedere potrebbe violare anche l’articolo 13 della Costituzione sulla libertà individuale. Ad ogni modo - conclude il sindaco - non trattandosi di un’ordinanza urgente, prima di fare qualsiasi cosa relativa alla sicurezza urbana ne parlerò con il prefetto”.
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