Cassino piange Gaetano Patamia, il ricordo commosso di Romeo Fionda: "Un punto di riferimento morale e intellettuale"

Politica - L'ex segretario del circolo cittadino del Pd ricorda l'amico e compagno di tante battaglie politiche, dagli anni del Pci fino all'impegno per la sinistra: "Ci mancheranno la lucidità delle sue analisi e il suo sguardo benevolo sul mondo"

Cassino piange Gaetano Patamia, il ricordo commosso di Romeo Fionda: "Un punto di riferimento morale e intellettuale"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 09-10-2026 17:58 - Tempo di lettura 2 minuti

di Romeo Fionda*

La scomparsa improvvisa di Gaetano Patamia lascia un vuoto profondo in quanti ne stimavano lo sguardo attento sulla vita e sulla politica. Perdere un amico è sempre un dolore profondo. Ma perdere un compagno come Gaetano Patamia significa qualcosa che va ben oltre la pur dolorosa perdita affettiva. Significa privarsi di uno sguardo sul mondo pulito, privo di ipocrisie e libero da preconcetti.

Un punto di riferimento intellettuale e morale che, insieme ad altri storici compagni che purtroppo non ci sono più come Ernesto e Franco, ha segnato un percorso di vita e militanza nato fin dai primissimi anni tra le fila del P.C.I., quando Gaetano era il segretario della sezione di Cassino.  Negli anni, l'amicizia con Gaetano si era trasformata in un legame di affettuosa vicinanza e sostegno reciproco. La sua è stata una presenza gentile, stimolante e preziosa, mai banale e costantemente attenta. Negli ultimi tempi gli incontri avvenivano spesso per strada o nel corso dei convegni organizzati insieme per sostenere e riaffermare le ragioni della sinistra.

Ogni conversazione con lui manteneva un tono cordiale, dove la sua voce calma diventava lo strumento per annunciare riflessioni acute, sempre arricchite da chiose pungenti e sottili. È difficile restituire in poche parole la complessità e la profondità delle sue considerazioni sulle vicende politiche italiane, sulla crisi della sinistra e sulle sorti del Paese.

Davanti allo sconforto del tempo presente, Gaetano non si arrese mai al cinismo. Reagiva applicando rigorosamente la celebre formula gramsciana: l'ottimismo della volontà e il pessimismo dell'intelligenza, richiamando con precisione i motivi che rendono questa accoppiata non solo raccomandabile, ma inevitabile per chiunque voglia comprendere e cambiare la realtà.

Il filo rosso che legava ogni sua analisi era improntato a quel «cercare ancora» che ogni persona di sinistra sente ancor prima di capire. Le sue critiche erano lucide e spietate: analizzava la crisi della politica e interpretava l’antipolitica come la «totale assenza di corrispondenza tra interessi e rappresentanza», mettendoci in guardia contro una deleteria e perniciosa autoreferenzialità dei partiti.

Oggi siamo in tanti a piangere la sua scomparsa. Di Gaetano Patamia ci mancheranno il pensiero profondo, la lucidità dell'analisi e, soprattutto, quel suo sguardo comprensivo e benevolo con cui sapeva accogliere il mondo. Custodire la sua memoria significa continuare a camminare lungo quel filo rosso che lui ha tracciato con tanta passione e coerenza. Un abbraccio alla moglie Maria e al figlio Benedetto.

*Già segretario del circolo locale del Partito Democratico di Cassino





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