Cultura - Il sindaco Salera durante la conferenza stampa ha ricordato l'impatto che a tragedia ebbe sul territorio locale, contando 14 vittime a Cassino e ben 21 a Picinisco. L'11 ottobre cerimonia ufficiale a Picinisco
E’ stata presentata questa mattina nella sala “Restagno” nel corso di una conferenza stampa la prima edizione della “Giornata Nazionale delle Vittime dell’ “Arandora Star”, istituita dal Parlamento Italiano con la legge n.132 del 16 luglio 2026 e fissata ufficialmente per l’11 ottobre.
La ricorrenza commemora la tragedia del 2 luglio 1940, quando la nave “Arandora Star”, usata per deportare verso il Canada centinaia di civili italiani, tedeschi ed austriaci internati in Gran Bretagna, fu affondata da un sommergibile tedesco nell’Oceano Atlantico. Il naufragio causò 865 vittime, tra cui 446 italiani.
L’11 ottobre è stato scelto come data simbolica per ricordare la scomparsa, avvenuta nel 2024, di Rando Bertoia, l’ultimo sopravvissuto alla tragedia.
In occasione della giornata di memoria, domenica 11 ottobre, si terrà a Picinisco una cerimonia ufficiale con momenti di riflessione, la testimonianza dei familiari delle vittime e un minuto di silenzio.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel percorso culturale di Cassino quale candidata a Capitale Italiana della Cultura 2029, come ha ricordato l’assessore alla Cultura Gabriella Vacca nel suo intervento introduttivo all’iniziativa. Ha ricordato la tragica vicenda dell’affondamento di quella nave e il tributo di vite umane pagato dai lavoratori italiani “cui va il nostro commosso ricordo e il doveroso tributo al loro sacrificio”.
Il sindaco Enzo Salera ha posto l’accento sul dovere istituzionale di ricordare una strage a lungo dimenticata dalla storia. Ha ricordato il profilo delle vittime – semplici lavoratori e non attivisti politici – ed ha evidenziato il forte impatto che la tragedia ebbe sul territorio locale, contando 14 vittime a Cassino e ben 21 a Picinisco.
Marco Scappaticci, sindaco di Picinisco, ha espresso gratitudine verso le istituzioni e i parlamentari presenti per il lavoro svolto nel dare dignità alla memoria delle vittime. Ha sottolineato il peso doloroso delle famiglie locali e ha invitato tutti a partecipare alla cerimonia di domenica nel suo paese.
Il primo dei due parlamentari a prendere la parola, l’on. Massimo Ruspandini ha elogiato la dignità, il pudore e la compostezza con cui la gente della terra ciociara e della Val di Comino hanno portato avanti il ricordo di questa memoria, senza clamori. Ha ricordato l’ingiustizia subita da quegli emigrati, rastrellati e trattati come nemici nonostante fossero integrati nella società britannica.
L’altro deputato, l’on. Claudio Mancini, in qualità di familiare di vittime e figura istituzionale, ha ripercorso l’iter che ha portato alla legge nazionale. Ha spiegato come le vittime si trovavano concentrate sulla stessa nave a causa delle dinamiche di aggregazione tra conterranei. Il parlamentare ha infine evidenziato come questa legge trasformi un doloroso racconto privato in una memoria storica e istituzionale condivisa.
Presente all’iniziativa anche la consigliera regionale Sara Battisti che non ha però preso la parola.
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