Politica - L’ex sindaco e il collega di Giunta ricordano l’assessore ai Lavori Pubblici: "Competente, discreto ed eticamente inattaccabile. A lui non si poteva che volere bene"
La scomparsa dell’ingegnere Antimo Pietroluongo ha profondamente colpito la città di Cassino e quanti ebbero modo di conoscerlo e di lavorare al suo fianco. Tra i numerosi messaggi di cordoglio ci sono quelli dell’ex sindaco Giuseppe Golini Petrarcone e di Danilo Grossi, che condivise con Pietroluongo l’esperienza amministrativa iniziata nel 2011.
Fu proprio Petrarcone, durante il suo secondo mandato alla guida della città, a nominarlo assessore ai Lavori Pubblici. Il ricordo dell’ex sindaco parte però da molto più lontano, dagli anni dell’adolescenza e dai campetti della Cassino di allora.
«Antimo Pietroluongo ci ha lasciati con la stessa discrezione e dignità che hanno caratterizzato la sua vita. Lo conosco dai tempi dell’adolescenza, quando ci si incontrava e scontrava sui campetti della Cassino di allora. Era un giocatore bravo e molto veloce», racconta Petrarcone.
Il rapporto si consolidò durante l’esperienza amministrativa: «L’ho frequentato quando, nel 2011, lo nominai assessore ai Lavori Pubblici nel mio secondo mandato da sindaco. Mi colpivano la sua competenza, unita alla sua elegante intransigenza. Non sto qui a elencare i progetti e i risultati ottenuti in quegli anni, nei quali Antimo fu importante e spesso determinante».
Anche dopo la conclusione di quella stagione politica, tra i due erano rimasti una sincera amicizia e un rapporto fondato sulla stima reciproca. «Ci siamo incontrati tante volte nel centro di Cassino ed era sempre un piacere, oltre che un arricchimento, dialogare con lui.
Purtroppo quella subdola e maledetta malattia ce lo ha portato via proprio quando avrebbe potuto godersi la terza età nella casa che aveva tanto desiderato, insieme all’adorata e inseparabile moglie e al carissimo Nicola. Addio, caro Antimo», conclude Peppino Golini Petrarcone.
Commosso anche il ricordo di Danilo Grossi, assessore nella stessa Giunta comunale: «Era il 2011 ed eravamo alla prima importante esperienza amministrativa. Una Giunta fatta di persone di grande valore professionale e umano: Luigi Montanelli, Mario Costa, Stefania Di Russo, Riccardo Consales, Enzo Salera e Antimo Pietroluongo. Nomi e storie di vita belle e sane».
Grossi ricorda il grande entusiasmo della squadra di consiglieri e assessori guidata dal sindaco Petrarcone, chiamata quasi a sorpresa a governare Cassino con una nuova visione amministrativa e una forte tensione etica.
«Quando mi è arrivata la notizia che Antimo ci aveva lasciati, ho ripensato a quegli anni incredibili. Tutto era complesso, ma tutto ci sembrava possibile. Non avevamo risorse, ma tanta creatività per rispondere alle esigenze dei cittadini, insieme a competenze ed entusiasmo, senza fare sconti a nessuno».
Parole che restituiscono il profilo umano e professionale dell’ex assessore: «Non penso di aver mai conosciuto una persona tecnicamente inappuntabile come Antimo Pietroluongo e, allo stesso tempo, così schiva ed eticamente inattaccabile. Un signore di altri tempi, nel quale riporre la massima fiducia e stima e al quale non si poteva che volere bene».
«Oggi che non c’è più – conclude Grossi – si chiude anche per me un pezzetto di quella magica stagione, proseguita poi con altri protagonisti ma senza perdere la voglia di cambiare il mondo e migliorare la vita dei cittadini. Ciao Antimo, ti ricorderemo con grande affetto».
(Foto in copertina di Roberto Vettese)
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