Albero caduto sugli studenti, Unicas: "Nessuna segnalazione sulla pericolosità del pioppo"

Cronaca - La ricognizione dell’Area Tecnica ricostruisce manutenzioni e controlli. L’Università rafforza il sistema di prevenzione. Dell'Isola e Quarta: "L’intenzione è costruire un modello permanente nel quale controllo, manutenzione, responsabilità e programmazione non entrino in gioco soltanto dopo l’emersione di una criticità"

Albero caduto sugli studenti, Unicas: "Nessuna segnalazione sulla pericolosità del pioppo"
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 18-09-2026 13:11 - Tempo di lettura 2 minuti

A seguito del cedimento dell’albero avvenuto lo scorso 10 settembre nei pressi dell’edificio di Ingegneria di via Gaetano Di Biasio, che ha provocato il ferimento di due studenti, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale ha avviato una ricognizione sulle attività di manutenzione e controllo effettuate sul pioppo e, più in generale, sull’intero patrimonio arboreo dell’Ateneo.

Le prime verifiche documentali condotte dall’Area Tecnica hanno consentito di ricostruire gli interventi eseguiti negli ultimi anni. L’albero interessato dal cedimento era stato sottoposto nel 2018 a una potatura di contenimento e, successivamente, a un ulteriore intervento realizzato nell’ambito delle operazioni di manutenzione del verde effettuate con il supporto esterno del Comune nell’area di via Di Biasio.

Dal 2018 al 2024, secondo quanto riferito dall’Università, la manutenzione e il controllo delle alberature sono stati affidati a diverse ditte, sotto la supervisione dell’Ufficio Tecnico dell’Ateneo. Tra il 2024 e il 2025, invece, Unicas ha attivato uno specifico servizio annuale per la manutenzione del verde e delle alberature, poi prorogato alle medesime condizioni fino al 2026.

Il capitolato speciale d’appalto prevede per gli alberi ad alto fusto un controllo semestrale della stabilità e impone all’impresa incaricata di segnalare per iscritto gli eventuali interventi necessari per prevenire pericoli di caduta. Dalla ricognizione effettuata finora non risulterebbero, tuttavia, segnalazioni riguardanti il pioppo caduto. Nel periodo coperto dal servizio non sarebbero state indicate la necessità di potature, ulteriori interventi manutentivi o l’abbattimento della pianta.

Per l’Università, gli elementi raccolti dimostrano che erano state previste, anche attraverso precisi strumenti contrattuali, attività di manutenzione, monitoraggio e prevenzione. Il rettore Marco Dell’Isola e il direttore generale Alessandro Quarta sottolineano, però, che la gravità dell’accaduto impone di andare oltre la semplice verifica degli adempimenti formali e di valutare l’effettiva capacità del sistema di prevenire situazioni di rischio.

L’Ateneo ha quindi annunciato l’immediato avvio di una ricognizione straordinaria dell’intero patrimonio arboreo. L’attenzione sarà concentrata soprattutto sulle alberature ad alto fusto situate nelle vicinanze di edifici, ingressi, percorsi pedonali, parcheggi, strade e delle aree maggiormente frequentate dalla comunità universitaria.

Sarà inoltre costituita una cabina di regia permanente sulla sicurezza, chiamata a coordinare le competenze tecniche e amministrative, programmare i controlli e gli interventi, verificarne l’esecuzione e garantire la tracciabilità delle attività svolte. «L’obiettivo dell’Ateneo – spiegano Dell’Isola e Quarta – è quello di trasformare quanto accaduto ai due nostri studenti in un’opportunità per rafforzare il sistema di prevenzione». L’intenzione è costruire un modello permanente nel quale controllo, manutenzione, responsabilità e programmazione non entrino in gioco soltanto dopo l’emersione di una criticità.

«La sicurezza non è soltanto un adempimento – concludono il rettore e il direttore generale – ma una responsabilità verso ogni persona che vive quotidianamente l’Università».





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