Opinioni - L’analisi di Mario Costa dopo l’intervista dell’assessore a LeggoCassino: più risorse, programmazione e controlli possono segnare una svolta, ma senza la collaborazione dei cittadini nessun nuovo modello potrà funzionare
Rassicurare con i fatti, ma pretendere fermamente il rispetto della città. È questa la sintesi dell’impegno assunto dall’assessore alla Manutenzione e all’Igiene Urbana, Pierluigi Pontone, nell’intervista rilasciata a “LeggoCassino”. (CLICCA QUI PER GUARDARE L'INTERVISTA)
Respingendo la lettura di chi considera i due settori come i punti deboli dell’amministrazione, egli ha tracciato una linea chiara e ha assicurato che “la situazione sta cambiando e la svolta è in arrivo perché oggi, finalmente, il Comune può disporre delle risorse necessarie per sostenere gli interventi”. Inoltre non gli sfugge di certo che per la gestione politica di due servizi fondamentali qual sono, l’obiettivo non è solo che funzionino, ma che producano consenso, decoro e risparmio.
Ciò detto, rivendicando il lavoro finora svolto, con il pragmatismo di chi sceglie di procedere – ha detto – “a testa bassa e lavorare” (una consegna che nel gergo ciclistico significa pedalare senza cedere alle distrazioni), Pontone ha annunciato l’adozione di un modello nuovo per la manutenzione comunale e grandi aspettative anche per il nuovo appalto dell’igiene urbana. In poche parole, un cambio di passo.
Altrettanto inutile aggiungere – come ci è parso di capire – che non si “farà tirare per la giacca”, ma guidare negli interventi da un razionale piano delle priorità, così come si fa in ogni buona famiglia per far fronte alle incombenze tenendo presente le risorse disponibili. Del resto, non si può fare tutto in una volta, né per sempre.
Inutile dire che i cittadini attendono questo “cambio di passo” con comprensibili e giuste aspettative. Peraltro, la gestione dei servizi manutentivi e della nettezza urbana incide in modo diretto sulla quotidianità e sulla fiducia di chi amministra. Non più interventi tampone, ma adozione di un piano strutturato fondato su principi inderogabili. Cominciando, quindi, con il superare la rincorsa dell’emergenza con una programmazione chiara, garantendo ad ogni quartiere e periferia la medesima dignità ed attenzione.
Ovviamente si tratterà anche di organizzare le forze disponibili con controlli sui risultati e una comunicazione puntuale sui tempi di esecuzione degli interventi e delle opere. Sapendo che manutenzione e pulizia non sono mai costi di bilancio eccessivi, ma investimenti fondamentali sulla qualità della vita e sulla reputazione di chi amministra.
Senza girarci troppo intorno, ma con il garbo che lo contraddistingue, accanto alle rassicurazioni sulle risorse e sulla programmazione, l’assessore Pontone ha inviato un messaggio fermo e severo: la cura della nostra Cassino richiede il rispetto delle regole da parte di tutti.
E così, anche se in maniera non troppo esplicita, ha ricordato che l’occupazione del suolo pubblico deve avvenire nel rispetto del decoro; che le attività commerciali e i locali pubblici sono tenuti a gestire sedie, tavoli, imballaggi e cassette all’interno dei propri spazi, evitando che le vie e le piazze vengano trasformate in depositi temporanei durante i momenti di inutilizzo, e altro ancora.
Per quanto, più specificamente, attiene all’igiene urbana e al contrasto all’abbandono incivile dei rifiuti, si continuerà a non fare sconti a chi danneggia il territorio. È stato garantito che il piano di azione seguirà tre direttrici ben definite: informazione capillare e chiara sulle modalità di conferimento; controlli mirati e costanti; sanzione certa e resa nota affinché la punizione dei comportamenti scorretti svolga un’efficace funzione di deterrenza a tutela della maggioranza dei cittadini virtuosi.
Garantire decoro ed efficienza, come ben sappiamo, non è solo un dovere amministrativo, ma una necessità per l’immagine di Cassino. La città rappresenta un punto di riferimento culturale, turistico e accademico che supera i confini provinciali. Si pensi alla centralità dell’Abbazia e all’Università che accoglie oltre 2.000 studenti internazionali. Accogliere visitatori e giovani da tutto il mondo richiede uno spazio pubblico curato, ordinato e sicuro.
Però, se da un lato l’amministrazione comunale è chiamata a garantire il “cambio di passo”, a mantenere l’impegno preso a garanzia di efficienza e controlli, dall’altro lato resta fondamentale un salto di qualità nel senso civico dei cittadini. Il rispetto del bene comune, il corretto conferimento dei rifiuti e la cura dello spazio pubblico sono elementi irrinunciabili. Manutenzione e Igiene Urbana – e al Comune lo sanno bene - sono investimenti in consenso silenzioso: non fanno notizia quando funzionano, ma fanno perdere le elezioni quando non funzionano.
Comunque, non illudiamoci: il nuovo corso annunciato dall’assessore Pontone potrà tradursi in un risultato duraturo per tutta Cassino soltanto se ai correttivi gestionali annunciati e al rigore di chi dovrà occuparsene, si affiancherà la collaborazione della comunità.
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