Da una piscina gonfiabile a Cervaro al record del mondo: la favola di Sara Curtis

Sport - Le estati nella casa del nonno Paride, le radici del Cassinate e una famiglia di migranti: ora il paese è pronto a conferirle la cittadinanza onoraria. Il sindaco Marrocco: "Vogliamo rendere omaggio non solo agli straordinari successi cronometrici e internazionali dell'atleta, ma anche al suo costante esempio di determinazione, integrità e coraggio civile di fronte alle sfide dentro e fuori dalla vasca"

Da una piscina gonfiabile a Cervaro al record del mondo: la favola di Sara Curtis
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 18-08-2026 13:57 - Tempo di lettura 3 minuti

Ci sono storie che raccontano un territorio anche quando si svolgono a centinaia, a volte migliaia, di chilometri di distanza. Quella di Sara Curtis è una di queste. Perché dietro l’oro europeo, dietro i record del mondo, dietro una ragazza che a vent’anni è già diventata uno dei volti più luminosi del nuoto italiano, c’è anche una storia profondamente ciociara. Una storia di partenze e di ritorni, di famiglie che hanno cercato altrove il proprio futuro senza recidere il filo con la terra dalla quale erano partite.

La Ciociaria, del resto, è stata per generazioni una terra di emigranti. Uomini e donne hanno lasciato i paesi della provincia di Frosinone diretti verso il Nord Italia, gli Stati Uniti, il Canada. La storia della famiglia Curtis passa anche da qui, da Cervaro. È da questo paese alle porte di Cassino che partì Paride, il nonno paterno di Sara, trasferendosi in Piemonte per motivi di lavoro. 

E quel legame è arrivato fino alla nipote che oggi sale sui gradini più alti dei podi internazionali. Sara è nata a Savigliano, in provincia di Cuneo, il 19 agosto 2006. Suo padre Vincenzo ha le radici a Cervaro, sua madre Helen è originaria di Benin City, nel sud della Nigeria, ed era arrivata in Italia giovanissima. Due percorsi differenti, ma accomunati da una parola che Sara stessa ha utilizzato per raccontare la propria famiglia: migranti.

E Sara, una generazione più tardi, ha compiuto a sua volta una scelta che sembra proseguire quella stessa traiettoria: lasciare casa e trasferirsi negli Stati Uniti per studiare, allenarsi e provare a diventare ancora più forte; senza mai, però, dimenticare le sue origini.

Cervaro, per Sara, non è infatti soltanto il nome del paese d’origine del nonno. È un luogo della memoria personale, dell’infanzia, delle estati trascorse insieme alla famiglia. Lei stessa lo ha raccontato in un’intervista a 'Grazia', ricordando il carattere vivacissimo che aveva da bambina e un episodio che, riletto oggi, sembra quasi una piccola anticipazione del suo destino: “Non stavo mai ferma, saltavo sui letti e sui divani e adoravo l’acqua. Passavo tutte le estati nella casa di mio nonno sulle colline a Cervaro, con i miei cugini e mio fratello Andrea. Un giorno i miei nonni hanno montato una piscina gonfiabile. Appena l’hanno riempita d’acqua, mi ci sono buttata vestita. Facevamo continue battaglie schizzandoci con il tubo dell’acqua”.

Prima delle piscine olimpiche c’era dunque anche quella piscina gonfiabile sulle colline di Cervaro. Prima delle partenze, delle gare internazionali, degli allenamenti negli Stati Uniti e dei record c’erano le estati trascorse con i cugini e con il fratello Andrea nella casa del nonno. E ancora oggi il rapporto della famiglia con il paese non si è interrotto: nonno Paride continua a tornare spesso a Cervaro, mantenendo vivo quel filo iniziato molti anni fa con la sua partenza verso il Nord. 

Adesso quel filo è destinato a diventare anche istituzionale. Il sindaco di Cervaro, Ennio Marrocco, ha infatti annunciato che conferirà a Sara Curtis la cittadinanza onoraria. La cerimonia dovrebbe svolgersi non appena gli impegni della campionessa lo consentiranno, verosimilmente nel prossimo autunno.

Per il primo cittadino, il riconoscimento vuole andare oltre il valore, pure straordinario, dei risultati sportivi: “Il prestigioso riconoscimento nasce dalla volontà dell'Amministrazione Comunale e dell'intera Comunità di rendere omaggio non solo agli straordinari successi cronometrici e internazionali dell'atleta, ma anche al suo costante esempio di determinazione, integrità e coraggio civile di fronte alle sfide dentro e fuori dalla vasca”. Cervaro, dunque, si prepara ad accoglierla di nuovo. Questa volta non soltanto come la nipote di Paride che tornava per le vacanze estive, ma come cittadina onoraria.





Articoli Correlati


cookie