Sara Curtis nella storia: record del mondo nei 50 dorso, anche a Cervaro esplode la festa

Sport - L’azzurra vola in 26”63 agli Europei di Parigi. Il forte legame con il Cassinate attraverso nonno Paride, originario di Cervaro, dove la campionessa ha trascorso tante estati

Sara Curtis nella storia: record del mondo nei 50 dorso, anche a Cervaro esplode la festa
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 12-08-2026 19:52 - Tempo di lettura 3 minuti

C’è un pezzo di Cervaro sul tetto del mondo. Sara Curtis scrive un’altra pagina straordinaria del nuoto italiano e questa volta lo fa entrando direttamente nella storia: agli Europei di Parigi l’azzurra ha stabilito il nuovo record mondiale dei 50 metri dorso, fermando il cronometro sullo straordinario tempo di 26”63. Un primato conquistato nella semifinale e migliorato di ben 23 centesimi.

Una prestazione semplicemente mostruosa che ha lasciato senza parole la stessa campionessa piemontese. «Non so cosa dire, ho perso le parole, una follia, è il sogno di tutta la mia vita», ha raccontato subito dopo la gara ai microfoni della Rai. Poi la descrizione di quei pochi, velocissimi secondi destinati a restare nella storia: dopo la subacquea ha capito di stare bene e ha deciso di spingere fino all’ultima bracciata. Adesso c’è ancora una finale da disputare, ma intanto il nome di Sara Curtis è già accanto a quello delle più grandi.

E mentre a Parigi Sara faceva saltare il banco, a centinaia di chilometri di distanza c’è un piccolo paese del Cassinate che sente questo record un po’ anche suo. Cervaro, infatti, non è semplicemente un luogo legato alle origini della nuotatrice: è uno dei posti della sua infanzia e della sua vita.

Il legame passa soprattutto attraverso nonno Paride Curtis, originario proprio di Cervaro, prima di trasferirsi in Piemonte. Nel paese vivono ancora familiari della campionessa e Sara negli anni ha continuato a frequentarlo, soprattutto durante le vacanze estive. Un rapporto che lei stessa ha raccontato pubblicamente: da bambina trascorreva le estati nella casa del nonno sulle colline di Cervaro insieme al fratello e ai cugini, tra giornate all’aperto e giochi nell’acqua.

E proprio a Cervaro sono legati anche alcuni dei suoi primi ricordi delle Olimpiadi. Sara ha raccontato che nell’estate del 2016, quando aveva appena dieci anni, si trovava nella casa di famiglia del nonno e seguiva con i cugini davanti alla televisione le gare dei Giochi di Rio. Allora era una bambina che sognava guardando i campioni in tv. Dieci anni dopo è lei ad essere diventata una delle protagoniste assolute del nuoto mondiale.

Per questo il 26”63 di Parigi risuona fortissimo anche a Cervaro. Qui il cognome Curtis è conosciuto, qui sono custodite le radici paterne della giovane azzurra e qui in tanti hanno seguito negli anni la sua crescita sportiva, festeggiando record e medaglie. Già in occasione dei precedenti successi della nuotatrice il paese aveva fatto sentire tutto il proprio affetto. Questa volta, però, Sara è andata ancora oltre: non un record italiano o europeo, ma il primato del mondo.

Da Cervaro a Parigi, passando per il Piemonte, il filo non si è mai spezzato. E oggi quel piccolo paese alle porte di Cassino può sorridere e sentirsi parte di una storia enorme. Perché la ragazza che da bambina trascorreva le estati nella casa del nonno a Cervaro, giocando con l’acqua insieme ai cugini, oggi è diventata la donna più veloce di sempre al mondo nei 50 metri dorso.

E il sogno, come ha detto lei stessa incredula dopo aver guardato il cronometro, è diventato realtà.





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