Opinioni - La riflessione di un padre sui social riapre il dibattito sull’identità cittadina: piazze sempre più vuote durante le feste, giovani che vanno via e un patrimonio di memoria che rischia di perdersi. Ma la responsabilità non può essere soltanto delle nuove generazioni
I giovani stanno perdendo le tradizioni? Forse è anche il caso di chiederci se sono gli adulti e la comunità che non sono più in grado di insegnare i giusti valori ai figli? Un cittadino e padre di Cassino ha scritto su Facebook un post nel quale esprime la sua profonda preoccupazione per il progressivo spegnersi delle tradizioni e della partecipazione cittadina. Rispetto ai ricordi d'infanzia, quando festività come Sant'Antonio e l'Assunta univano la comunità, oggi le piazze appaiono vuote e fredde.
Bisogna dire che questo progressivo smarrimento delle identità, avviene sia a livello locale che universale, e che si tratta di qualcosa che nasce da una comune disattenzione verso le radici. L'autore del post interroga le istituzioni e la Chiesa locale sulle cause di questo declino, ipotizzando che oltre alla crisi economica pesi l'esodo dei giovani, impoverendo il tessuto sociale. Il rischio è dunque quello di perdere del tutto l'identità e la nostra storia. L'appello finale invita a vincere l'indifferenza per non privare le nuove generazioni della memoria e dell'orgoglio di appartenere a Cassino.
Nonostante l'evoluzione delle forme di partecipazione ai riti religiosi collettivi, recuperare la memoria di questo patrimonio simbolico è essenziale per comprendere profondamente l'identità e la storia del territorio, e della cultura cristiano cattolica di cui siamo parte.
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