Economia - A un anno dall’entrata in vigore della Legge Regionale 15/2025 è stata sbloccata solo una quota dei 13,5 milioni di euro maturati a titolo di conguaglio dai Comuni della provincia di Frosinone. L’ostacolo è la dichiarazione sostitutiva richiesta ai Sindaci su un ventennio di gestione delle tariffe rifiuti: finora l’hanno prodotta soltanto 19 Comuni su 91: servono le risposte dei Sindaci per sbloccare il resto
A un anno esatto dall’approvazione della Legge Regionale 8 agosto 2025, n. 15, la Direzione regionale Ciclo dei Rifiuti ha disposto venerdì, con determinazione n. L17008 del 7 agosto 2026, la liquidazione in favore di SAF S.p.A. di 2.062.265,00 euro. Si tratta della prima tranche a fronte di un credito complessivo di circa 13,5 milioni di euro, maturato a titolo di conguaglio nei confronti dei Comuni della provincia di Frosinone per i maggiori costi sostenuti dalla Società nel periodo compreso tra il 2007 e il 2025.
L’atto costituisce il primo riscontro operativo concreto alla previsione dell’art. 17 della L.R. 15/2025 e conferma la volontà dell’Amministrazione regionale di dare seguito agli impegni assunti nei confronti dei Comuni della provincia di Frosinone.
SAF S.p.A. esprime il proprio ringraziamento alla Giunta Regionale del Lazio e all’Assessore al Bilancio, Giancarlo Righini, che aveva delineato la ratio della norma e la sostenibilità del relativo percorso finanziario in sede di Assemblea dei Soci della Società, e al Consiglio Regionale che ha approvato la disposizione. Un riconoscimento che traduce in norma il contributo assicurato da questo territorio all’intero sistema regionale dei rifiuti.
La liquidazione disposta venerdì fa seguito al riscontro fornito da 19 Comuni alla richiesta trasmessa dalla Direzione regionale Ciclo dei Rifiuti lo scorso 12 giugno 2026: una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa a un ventennio di gestione tariffaria. Gli altri 72 Comuni non sono, ad oggi, ancora riusciti a produrla.
SAF S.p.A. ha rappresentato alla Regione le ragioni oggettive di questa difficoltà. La ricostruzione delle contabilità storiche impone il reperimento di atti risalenti a quasi vent’anni fa, in molti casi non più materialmente disponibili presso gli uffici comunali e, in taluni casi, non più ricostruibili sul piano tecnico. A ciò si aggiungono le perplessità rappresentate da diversi Enti in ordine al contenuto stesso dell’attestazione richiesta, che investe il trattamento dei conguagli nei piani economico-finanziari TARI e le responsabilità che ne discendono in capo ai sottoscrittori.
Il blocco dell’istruttoria regionale impedisce a SAF S.p.A. di determinare con certezza il valore di presumibile realizzo dei crediti iscritti in bilancio, con dirette ripercussioni sul piano contabile e societario. A tutela dell’integrità del patrimonio sociale, la governance ha ritenuto di dover differire la predisposizione del progetto di bilancio e la conseguente convocazione dell’Assemblea dei Soci oltre il termine ordinario, in attesa del definitivo chiarimento della pendenza regionale.
Su questo punto la Società ha trasmesso a tutti i Comuni soci una nota di dettaglio, che fa seguito a quella del 1° luglio 2026, illustrando le ragioni del differimento e sollecitando un riscontro alla richiesta regionale. «Ringrazio la Regione Lazio, perché la liquidazione disposta venerdì è un atto che riconosce la fondatezza del percorso avviato e testimonia l’attenzione dell’Amministrazione Regionale verso i Comuni della provincia di Frosinone. Ora, però - dice il presidente Fabio De Angelis - è indispensabile che l’istruttoria giunga a conclusione.
Abbiamo scritto a tutti i Comuni, dopo la nota del 1° luglio, spiegando le ragioni del differimento dei termini di approvazione del bilancio e rivolgendo ai Sindaci una richiesta precisa: chi è nelle condizioni di farlo sottoscriva la dichiarazione sostitutiva; chi non lo è rappresenti alla Regione Lazio, per iscritto e con motivazioni oggettive, le ragioni che glielo impediscono. Il silenzio è l’unica risposta che non produce alcun effetto utile, né per i Comuni né per la Società», dichiara Fabio De Angelis, Presidente di SAF S.p.A.
SAF S.p.A. conferma infine piena disponibilità a proseguire il confronto con la Direzione regionale Ciclo dei Rifiuti e ad affiancare i Comuni nella ricostruzione delle contabilità storiche, con l’obiettivo di una rapida definizione dell’istruttoria e della liquidazione delle somme residue.
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