Opinioni - La minoranza di Cassino deve esercitare il proprio ruolo e non essere intimorita, opposizione seria e forte da non confondere con il turpiloquio. È giusto chiedere chiarezza sull’intera faccenda ben sapendo di essere al cospetto di un sindaco molto scaltro
È un classico, si strilla più forte nella presunzione di poter affermare le proprie ragioni. La politica in quest’arte riscopre tutta la propria grandezza. Sequestrano la villa comunale di Cassino, i cittadini, le associazioni, le opposizioni chiedono chiarezza e dai banchi della maggioranza si levano acute osservazioni sulla differenza tra una sana opposizione e la strumentalizzazione dell’accaduto, addirittura facendo riferimento ad una impossibilità di protestare se si appartiene alla stessa parte di chi ha svenduto il mercato coperto.
Premesso che appartengo a quella parte che ha sempre definito quella vendita come una scelta sciagurata e lo riconfermo ancora oggi - sciagurata non per la cifra con la quale sia stato ceduto il mercato coperto ma per il significato che quell’opera costituiva - era la testimonianza dell’attenzione dell’amministrazione nei confronti dei contadini.
Sembra che alcuni esponenti della maggioranza non abbiano più argomentazioni valide da evidenziare facendo ricorso ad affermazioni del tutto fuori contesto, spingendosi verso analisi sulla differenza tra una opposizione seria e costruttiva e la strumentalizzazione.
Per sua stessa natura l’opposizione deve opporsi ad ogni scelta fatta da una maggioranza ed in alcuni casi potrebbe anche condividerne le scelte evitando di votare contro.
L’emblema di una sana opposizione i Consiglieri di maggioranza l’hanno al proprio interno, basterebbe leggersi alcuni estratti dei Consigli comunali quando l’attuale sindaco era opposizione e basterebbe rileggersi qualche pagina della cronaca locale sulla strumentalizzazione che fu fatta dall’attuale sindaco sulla vicenda del cimitero di Cassino.
Ed a proposito di opposizione seria ricordo che difronte ad una scelta difficile ma necessaria quale il dissesto finanziario del Comune, l’attuale sindaco non indossò i panni dell’opposizione seria e responsabile anzi sbraitò per giorni e con parole da capopopolo facendo balenare per i cittadini di Cassino un futuro fatto di tasse e di sacrifici. Peccato che quella scelta difficile abbia risanato il Comune e dato la possibilità a questo sindaco di poter riassumere e pianificare anche investimenti…e debiti nuovi.
È paradossale che si parla di strumentalizzazione da parte di chi appartiene ad una storia costruita in vent'anni di strumentalizzazione sulle vicende giudiziarie di Berlusconi e di qualsiasi avversario politico e di chi ancora oggi appartiene ad una parte politica che non ha altro da proporre che invocare le piazze strumentalizzando qualsiasi evento succeda a livello planetario. Ma i Consiglieri di opposizione lo ricordano che appartengono a quella parte politica che ha da sempre sostenuto la “responsabilità oggettiva?". Ed in questo caso non pensano che ci sia una responsabilità oggettiva anche del Sindaco?
I fatti richiedono una riflessione seria priva di strumentalizzazioni politiche: la villa comunale è stata sequestrata ed a nulla sono valse le ripetute sollecitazioni di ambientalisti e di gente comune che reclamavano lavori fatti male, terreno riportato inadatto e forse dei materiali di risulta indebitamente sotterrati.
L’opposizione deve esercitare il proprio ruolo e non essere intimorita, opposizione seria e forte da non confondere con il turpiloquio, ma su questa faccenda della villa comunale le responsabilità oggettive sembrano davvero molto evidenti ed è giusto che le opposizioni chiedano chiarezza sull’intera faccenda ben sapendo di essere al cospetto di un sindaco molto scaltro che della strumentalizzazione e della distrazione è un gran maestro.
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