Politica - Nuova botta tra maggioranza e opposizione. Il gruppo Liberi e Forti replica alla consigliera Galasso: “Un’altra occasione persa per stare in silenzio”. Nel mirino i 33 anni di politica cittadina, il dissesto del 2018, il caso Villa Comunale e Teatro Romano. “Il centrosinistra ha amministrato per 16 anni. Siamo diventati lo zimbello d’Italia per la pista ciclabile e ora lo sport è azzerato”
"Abbiamo letto veramente con grande sorpresa l'intervento della consigliera comunale Mercedes Galasso. Inizialmente pensavamo ad uno scherzo, poiché il contenuto della nota era un meschino tentativo di nascondere i fallimenti della propria amministrazione ricordando quelli degli altri, come a voler dire io ho distrutto una città, ma tu hai distrutto una casa".
Ad intervenire nel dibattito politico è il gruppo extraconsiliare di "Liberi e Forti" che spiega: "Peraltro questo avviene dimenticando che negli ultimi 33 anni di politica della città di Cassino il centro-sinistra ha amministrato, fino ad oggi per sedici anni, quindi sicuramente in un tempo maggiore rispetto al centro-destra, considerando anche la somma di tutti i commissari prefettizi.
E questo è già il primo errore temporale e politico commesso dalla consigliera la cui presenza in consiglio comunale la ricordiamo solo ed esclusivamente per la foto fatta alla villa comunale, quando ancora la procura Europea non l'aveva sequestrata.
Del resto stiamo vedendo sia nella nostra città che nel resto del nostro paese che l'integrazione è lontana dal venire ed è difficile che chi viene da una cultura prevaricatrice possa arrivare in un paese pensando di rispettarne le leggi e le regole.
Siamo arrivati addirittura al punto di ricordare la vendita del famoso mercato coperto, certamente un pezzo di storia della nostra città, il cui sacrificio comunque non è servito a salvare le casse del comune, visto che nel 2018, con l'avallo della Corte dei Conti e del Ministero dell'Interno e questo è bene ricordarlo, è stato dichiarato il dissesto finanziario.
Ricordiamo anche che nessuno fino ad ora ha messo in dubbio l'importanza, la necessità e l'opportunità di quella dichiarazione di dissesto.
Non c'è un atto in comune, una delibera, una determina, o qualsivoglia atto amministrativo o contabile che affermi il contrario.
Peraltro stiamo parlando di una consigliera di maggioranza di un'amministrazione che ricorderemo per il raggiungimento del grado di "cintura nera" di taglio dei nastri con continue chiusure e aperture, vedasi il caso del teatro Romano che loro hanno chiuso nel 2019 e riaperto dando come sempre la colpa agli altri.
Siamo diventati lo zimbello degli italiani grazie a "Striscia la notizia" per una corsia ciclabile che è caduta nell'oblio e nel dimenticatoio grazie al tempo che l'ha cancellata.
E siamo protagonisti in Europa presso la procura Europea per non aver saputo controllare i lavori alla villa comunale sebbene vi fossero diverse richieste da parte delle associazioni di categoria di stare molto attenti a ciò che stava accadendo nel polmone verde della città.
Hanno azzerato lo sport in questa città perché non sono stati in grado di mettere mano a nessuna delle strutture, peraltro comunque spendendoci i soldi ma senza ottenere un risultato concreto.
Siamo ancora tutti aspettando che inizino i lavori da 50 milioni di euro dati per certi dal sindaco nella campagna elettorale di maggio 2019 per la realizzazione della Cittadella dello sport; molti hanno già comprato l'attrezzatura per l'hockey sul ghiaccio, ma sembra con scarsi risultati.
In questi ultimi mesi sono stati capaci solo e soltanto di fare comunicati offensivi nei confronti di alcuni consigli di comunali e mi permetto di dire non solo di minoranza, perché non possiamo non ricordare i fuori onda del sindaco sulla consigliera Maria Rita Petrillo, un medico e professionista eccellente che non meritava di finire nelle registrazioni di un consiglio comunale come quella che non sa nemmeno votare.
Pontificano e offendono in nome di una cultura a cui sono vicini come Plutone al Sole.
E se città della cultura sarà ben venga, ci mancherebbe altro, ma non sarà di certo merito per un amministrazione assente in manutenzione, sport, cultura, spettacolo, legalità e sicurezza ma probabilmente sarà frutto della millenaria storia di luce e valori della nostra amata Abbazia.
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