Politica - Sebastianelli, Evangelista e Incagnoli sollevano dubbi sul doppio ruolo di un consigliere comunale nella società sportiva e replicano a Galasso sul progetto Cassino Capitale della Cultura 2029: "Che c'azzecca Piazza Restagno?"
"Magari bastasse essere presenti allo stadio la domenica per poter dire di occuparsi di tutti gli impianti sportivi della città. Se fosse così semplice, saremmo disposti a dormire ogni sera nei diversi campi sportivi di Cassino. Purtroppo, però, la realtà è ben diversa." Queste le parole di Giuseppe Sebastianelli, Franco Evangelista e Arduino Incagnoli.
"Dopo sette anni di amministrazione, nessun campo sportivo della città risulta essere pienamente a norma. E la situazione più evidente riguarda il Salveti, l’impianto più importante, sulle cui problematiche non siamo certo noi a dover ricordare ai tifosi e alla società le difficoltà e i disagi affrontati per poter disputare le partite casalinghe.
C’è poi una questione politica e istituzionale che merita chiarezza: la delega che un consigliere comunale ricopre all’interno dell’organigramma di una società sportiva rappresenta, a nostro avviso, una novità quantomeno singolare."
Continuano i Consiglieri "Normalmente, proprio per evitare possibili conflitti di interesse, un consigliere comunale può ricevere dal sindaco una delega per occuparsi di un determinato settore, eventualmente nell’ambito di un assessorato.
Nel caso specifico, invece, Cassino non ha un assessore allo Sport né un consigliere formalmente delegato dal sindaco a tale materia, ma un consigliere comunale che, come egli stesso rivendica, si presenta con “le maniche di camicia rimboccate” e che, anziché ricevere una delega dall’amministrazione, riceve una delega dalla società calcistica per interloquire con l’amministrazione stessa."
In altre parole, si rischia di creare una situazione nella quale il consigliere si trova a rappresentare gli interessi della società nei confronti dell’ente di cui egli stesso fa parte. Questo è il punto politico che solleviamo: il possibile conflitto di interessi."
Preguono poi spiegando: "Non basta dichiarare che la carica è svolta gratuitamente. La gratuità non elimina un eventuale conflitto di interessi, che rimane legato ai ruoli e alle funzioni esercitate.
Lo stesso consigliere, in diverse occasioni, si è astenuto dalle discussioni e dalle votazioni in presenza di possibili conflitti con società portatrici di legittimi interessi nei confronti del Comune. Per coerenza, ci aspettiamo dunque che valuti anche in questo caso l’opportunità di rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico all’interno della società.
Se davvero ama lo sport e si considera un amministratore disponibile a lavorare concretamente per questo settore, allora chieda al sindaco una delega ufficiale per rappresentare il Comune nello sport. Sarebbe un ruolo trasparente, istituzionale e soprattutto compatibile con le responsabilità di un consigliere comunale."
Passando poi alla discussione in Consiglio comunale sul progetto “Cassino Città della Cultura 2029”, incalzano "Vorremmo chiedere alla collega Galasso cosa abbiano a che vedere con quel tema la situazione di piazza Restagno e gli altri argomenti richiamati nel dibattito. Sono questioni certamente importanti per la città, ma non possono essere confuse tra loro né utilizzate per spostare continuamente il piano della discussione.
Comprendiamo che chi riesce con estrema facilità a organizzare manifestazioni, come corse ciclistiche, accompagnandole persino con opere murarie in città, possa avere una propria idea del ruolo del consigliere comunale. Ma il ruolo di un consigliere, soprattutto di minoranza, è un altro.
Le minoranze rappresentano una componente fondamentale della democrazia cittadina. Il loro compito è controllare, porre domande, evidenziare criticità e garantire ai cittadini il diritto di conoscere ciò che accade all’interno dell’amministrazione."
"Cassino non può essere una città silenziata." Concludono "Non può essere oscurato il diritto dei cittadini a sapere, a conoscere e a partecipare. E soprattutto non può essere ignorato quel sapere che nasce dal cuore di chi questa città la ama, la vive ogni giorno e vuole semplicemente vederla amministrata con trasparenza, responsabilità e rispetto delle istituzioni."
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