Villa comunale, l'affondo di FdI: "Salera non può scappare, sua la responsabilità politica"

Opinioni - Dopo il sequestro del parco, Fabio Marino attacca l'amministrazione comunale sui lavori finiti sotto la lente della Procura: "Dov'erano i consiglieri che di solito controllano anche le buche? Chiedano scusa e liberino la città"

Villa comunale, l'affondo di FdI: "Salera non può scappare, sua la responsabilità politica"
di autore Redazione - Pubblicato: 13-06-2026 19:51 - Tempo di lettura 3 minuti

di Fabio Marino*

Ci sono due modi di intendere gli "intoccabili": uno è quello indiano, relativo alla casta dei paria, la più umile delle caste indiane; un altro è quello con cui si indica una casta di potere che si sottrae al controllo democratico o alle regole comuni. La deriva autocratica della maggioranza (stavo per dire "putiniana", ma mi sono trattenuto per rispetto al Grande Timoniere del comune di Cassino), che si ritiene depositaria di chissà quale superiorità morale e investita dal popolo ad amministrare senza alcun rendiconto, ha raggiunto vertici che sarebbero da farsa, se non fosse per il contorno drammatico della vicenda "Villa Comunale".

Come si dice, ci hanno dovuto sbattere il grugno: avvertiti a più riprese di possibili gravi irregolarità ambientali (e non solo...) hanno perseguito lo scontro politico irridendo tutti gli oppositori. Fino a oggi, quando la mannaia giudiziaria si è abbattuta su lavori finanziati con il PNRR: lavori che nasconderebbero oscuri fini, tossici per la Comunità. Nel 1930 fu addirittura Baffone Stalin a denunciare la "vertigine da successo" dei commissari politici. Oggi mi chiedo su chi scaricherà le responsabilità della vicenda il Sindaco. Il quale, sia chiaro, non la può scansare questa volta con il solito teorema del "voi siete feccia, noi siamo bravi e non ne sapevamo niente, ci hanno imbrogliati".

Sotto il profilo giuridico sono sicuro che possa essere vero. Sotto quello politico no: l'amministrazione di una città deve avvenire con la diligenza del buon padre di famiglia, e qui al massimo vedo patrigni che giocano a scaricabarile. Non si venga a raccontare che lorsignori dell'apparato non si sono accorti di nulla: c'è un Consigliere che va personalmente a sistemare le transenne; un assessore a cui piacerebbe fare il sindaco che controlla le buche (quando -raramente- decidono di ripararle); Consiglieri e assessori che trovano il tempo di presenziare  anche all'inaugurazione della corsa dei tricicli, e nessuno di questi ha mai pensato di controllare i lavori alla Villa?

Ma dove stavano? Sulla Luna, a certificare qualche ennesimo cratere? Chiusi nel Palazzo, a deliziarsi con l'altro obbrobrio del rendering di piazza Labriola? A progettare qualche altro scempio ambientale e di indirizzo? Ricordo quando Salera attaccava la maggioranza di Centrodestra perché i tombini differivano di un paio di millimetri (!) nelle misure concordate: e oggi, di fronte questo cataclisma? Gli interessa solo sottolineare che lui non è indagato? Ma nessuno se lo augura, Sindaco! I colpi giudiziari per affondare gli avversari politici li ha inventati il PCI/PDS, non la Destra!

Quello che conta (e il Sindaco può fare anche 10 conferenze stampa, ma la sostanza non cambierebbe) è che il capo dell'amministrazione avrebbe dovuto vigilare per impedire che queste sconcezze avvenissero sul e nel suolo della nostra Città. E, evidentemente, non lo ha fatto. Quindi, deve assumersi interamente la responsabilità politica di quanto è accaduto.

Il molto presunto mandato totale che afferma di aver ricevuto di Cittadini di Cassino dovrebbe prevedere, anche per chi vive la vertigine da successo come lui e i suoi pretoriani del Comitato Centrale, l'orgoglio degli onori e delle decisioni (curiosamente ricordando, "in rosso", le balzane idee di Trump, Putin e Xi) con lo responsabilità degli oneri (la chiara mancanza di un minimo di buon senso nel controllo di quello che accade in Amministrazione). Vuole fare il Grande Timoniere? Vogliono i suoi indossare le vesti dei Pasdaran? Lo facciano sempre, anche nelle disavventure. La responsabilità politica di questo disastro è tutta sua. Al massimo, tutta loro: chiedano scusa alla Città e la liberino.

*Già consigliere comunale di Cassino e attuale dirigente di FdI





Articoli Correlati


cookie