Cocaina nascosta in un finto scarico: il cane antidroga Odina fa scattare due arresti

Cronaca - La sostanza stupefacente era stata occultata in un ingegnoso nascondiglio ricavato nel ripostiglio dell'abitazione. Sequestrati anche tremila euro in contanti. Per la coppia del Cassinate disposti gli arresti domiciliari. Tutti i dettagli

Cocaina nascosta in un finto scarico: il cane antidroga Odina fa scattare due arresti
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 03-06-2026 12:44 - Tempo di lettura 2 minuti

Prosegue l'attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Polizia di Stato nel territorio di Cassino. Nei giorni scorsi gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, con il supporto degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino e di un'unità cinofila antidroga proveniente da Nettuno, hanno arrestato una coppia residente nel Cassinate, una donna di 43 anni e un uomo di 40 anni.

L'operazione è stata condotta nell'ambito di specifici servizi di prevenzione e repressione del traffico illecito di stupefacenti predisposti sul territorio. Durante una perquisizione personale e domiciliare, gli agenti hanno rinvenuto circa 228 grammi di cocaina accuratamente nascosti all'interno dell'abitazione.

Determinante si è rivelato il contributo del cane antidroga "Odina", il cui fiuto ha consentito di individuare lo stupefacente occultato in un sofisticato nascondiglio: un manufatto realizzato in modo da simulare uno scarico di acque reflue, situato nel locale ripostiglio e nascosto sotto numerose scatole. Un espediente che non è però sfuggito all'unità cinofila della Polizia di Stato.

Nel corso della perquisizione (guarda il video) sono stati inoltre sequestrati 3.020 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, somma che gli investigatori ritengono possa essere riconducibile all'attività di spaccio.

La coppia, già gravata da diversi precedenti e pregiudizi di polizia, anche specifici in materia di stupefacenti, è stata arrestata e messa a disposizione dell'autorità giudiziaria. La Procura della Repubblica di Cassino ha successivamente richiesto al giudice per le indagini preliminari la convalida dell'arresto e l'applicazione di una misura cautelare personale.

Il Gip del Tribunale di Cassino ha accolto le richieste della Procura, convalidando l'arresto e disponendo nei confronti dei due indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari





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