Indotto Stellantis, crisi Logitech e Teknoservice: pioggia di licenziamenti per 138 lavoratori

Economia - Il sindacato Uilm contesta la rottura delle trattative mentre è aperto il tavolo al MIMIT e diffida le aziende: "Ritirate subito le procedure o sarà mobilitazione". D'Avino all'attacco: "Atto grave e irresponsabile"

Indotto Stellantis, crisi Logitech e Teknoservice: pioggia di licenziamenti per 138 lavoratori
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 13-02-2026 15:30 - Tempo di lettura 2 minuti

Logitec e Teknoservice hanno appena comunicato a mezzo pec, l’avvio delle procedure di licenziamento per riduzione del personale, per un totale di 138 lavoratori, con un impatto rilevante anche sul nostro territorio. "Si tratta - dice il segretario provinciale della Uilm gennaro D'Avino - di una decisione grave e irresponsabile, assunta in una fase estremamente delicata della vertenza, che rischia di compromettere ulteriormente il percorso di confronto già in essere e seguito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La decisione delle aziende Logitec e Teknoservice di procedere con l’avvio delle procedure di licenziamento mentre si è in attesa della convocazione del tavolo istituzionale presso il Ministero rappresenta un atto grave, inopportuno e profondamente irrispettoso nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie e delle istituzioni.

Avviare o confermare licenziamenti prima ancora di aver esperito un confronto pieno, serio e sostanziale in sede ministeriale significa, di fatto, svuotare di significato il tavolo istituzionale e compromettere la credibilità di un percorso che dovrebbe essere finalizzato alla ricerca di soluzioni alternative alla perdita dei posti di lavoro.

La UILM si è immediatamente attivata e ha già provveduto a richiedere formalmente, a mezzo PEC, l’immediato ritiro delle procedure di licenziamento, quale atto doveroso di responsabilità sociale e di rispetto verso i lavoratori coinvolti e verso il Ministero.

Non è accettabile che si producano effetti potenzialmente irreversibili mentre è formalmente aperto un percorso di confronto volto alla salvaguardia occupazionale. I lavoratori non possono essere trattati come meri numeri né utilizzati come strumento di pressione negoziale.

In assenza di un tempestivo e positivo riscontro alle richieste di ritiro delle procedure, la UILM darà seguito a tutte le iniziative necessarie, sul piano sindacale, legale e della mobilitazione, per la piena tutela dei diritti, della dignità e dell’occupazione dei lavoratori coinvolti".





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