Economia - Dopo l’incontro tra i vertici dem e i sindacati, pressing sulla Giunta Rocca per un piano d’azione incisivo su industria e indotto: «Serve una strategia nazionale, la Regione non resti a guardare».
Si entra nelle ore decisive per il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino e di tutto il comparto automotive del Lazio. A seguito della mobilitazione dello scorso 20 marzo, il Partito Democratico ha promosso un incontro presso la propria sede nazionale al Nazareno con le rappresentanze sindacali regionali e provinciali, con l'obiettivo di trasformare la protesta in un'azione politica concreta e immediata.
La rilevanza della questione per gli equilibri economici del territorio è stata sottolineata dalla massiccia partecipazione dei vertici dem. All'incontro erano presenti il sindaco di Cassino Enzo Salera e una nutrita delegazione composta dalla coordinatrice della segreteria nazionale Marta Bonafoni, il responsabile industria Antonio Misiani, il segretario regionale Daniele Leodori e la vicesegretaria con delega al lavoro Campagna. Il fronte istituzionale è stato completato dalla consigliera regionale Sara Battisti, il capogruppo in Regione Mario Ciarla, il presidente regionale del partito Francesco De Angelis e il segretario provinciale Achille Migliorelli.
Secondo il segretario regionale Daniele Leodori, la crisi di Cassino rappresenta la cartina di tornasole di una sofferenza molto più profonda del sistema industriale italiano, aggravata dalla mancanza di una strategia di sviluppo lungimirante. Per questa ragione, il PD Lazio ha annunciato che nelle prossime ore, in occasione dell'imminente tavolo regionale sulla crisi, chiederà con forza la convocazione di un Consiglio Regionale straordinario interamente dedicato al settore.
L'appello è rivolto direttamente al presidente Francesco Rocca, affinché la Regione Lazio assuma un ruolo da protagonista esercitando pressioni incisive sull'azienda e attivandosi con determinazione presso il Governo nazionale. La strategia proposta dai dem prevede un impegno totale nel sostenere le lavoratrici e i lavoratori, utilizzando in modo strategico le risorse europee disponibili per definire una nuova visione di sviluppo che metta in sicurezza l'intero indotto industriale del basso Lazio.
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