DiSCoLazio, pubblicato il bando per il "Diritto allo studio universitario 2025-2026"

Scuola e Università - Tante le novità di quest'anno: dagli adeguamenti economici ai nuovi criteri di assegnazione dei posti alloggio. Michela Cardillo Stagno, membro della Consulta regionale DiscoLazio: "Serve maggiore attenzione al dialogo con la rappresentanza studentesca per correggere le criticità e garantire che ogni studente possa accedere anche a servizi realmente fruibili e calibrati sui bisogni concreti"

DiSCoLazio, pubblicato il bando per il "Diritto allo studio universitario 2025-2026"
di autore Luca Pallini - Pubblicato: 17-06-2025 16:24 - Tempo di lettura 4 minuti

La Regione Lazio, in collaborazione con DiSCoLazio, ha pubblicato il bando "Diritto allo studio universitario 2025-2026". Ricordiamo come questo strumento metta a disposizione borse di studio, servizi alloggiativi e contributi economici per gli studenti universitari, basandosi su criteri di merito, situazione economica (ISEE) e situazione familiare.

Quest’anno sono stati introdotti importanti adeguamenti economici: agli studenti con indicatore ISEE inferiore o uguale a €13.974,30 l'importo della borsa di studio spettante è stato incrementato del 15%. Inoltre, alle studentesse iscritte a corsi di studio in materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) l'importo della borsa di studio è stato aumentato del 20%, e agli studenti con una disabilità pari o superiore al 66% è riconosciuto un incremento della borsa di studio pari al 10% rispetto a quanto indicato per la generalità degli studenti.

Tra le novità di quest'anno, per i posti alloggio, è previsto un punteggio aggiuntivo per coloro che hanno richiesto e preso possesso di un posto alloggio negli anni precedenti e nei tempi previsti, con l'obiettivo di diminuire il numero di studenti che richiedono il posto senza averne reale necessità. È inoltre prevista la partecipazione al costo per l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale per gli studenti stranieri vincitori di borsa di studio iscritti ad anni successivi al primo, permettendo loro di accedere a tutti i servizi del SSN. Infine, sarà introdotta una graduatoria per studenti con ISEE superiore a quello previsto per la borsa, al fine di creare un elenco dal quale attingere nel caso in cui vi siano posti alloggio vuoti non accettati dai ragazzi in graduatoria ordinaria, estendendo così l'accesso al servizio di posto alloggio agli studenti con un ISEE fino a €40.000.

Sul tema è intervenuta Michela Cardillo Stagno, senatrice accademica di Primavera Studentesca, recentemente eletta nella Consulta regionale DiscoLazio.

“Come studentessa universitaria e recente candidata al Consiglio di Amministrazione DiSCo Lazio - dichiara Cardillo Stagno - accolgo con favore la pubblicazione del Bando Diritto allo Studio 2025–2026, che conferma il Lazio come la prima Regione d’Italia a garantire strumenti concreti di sostegno agli studenti”.

“Come nelle edizioni precedenti - prosegue - il bando privilegia giustamente gli studenti con un ISEE basso, ma resta ancora debole l’attenzione verso quella “fascia grigia” di studenti e studentesse che, pur non rientrando nei limiti ministeriali per l’accesso alla borsa di studio, si trovano comunque in condizioni economiche fragili”.

“Un tema fondamentale - riflette - riguarda la gestione dei servizi mensa e la decurtazione automatica di 600 euro dalla borsa di studio per l’accesso a un pasto gratuito giornaliero, misura che ha generato numerose segnalazioni da parte della componente studentesca. In molte sedi universitarie la mancanza di punti ristoro accessibili o sufficientemente capienti rende infatti di difficile applicazione tale previsione, che risulta iniqua per gli studenti in sede e poco coerente con le condizioni reali. È fondamentale che siano gli studenti vincitori di borsa a decidere in base alle proprie reali esigenze, senza subire scelte calate dall’alto”.

“Una situazione particolarmente grave - spiega Cardillo Stagno - si verifica nelle sedi universitarie di Cassino e Viterbo, dove agli studenti non è concretamente garantita alcuna possibilità di scelta: la monetizzazione viene applicata in automatico, senza alternative. In alternativa, sarebbe opportuno ripristinare il sistema precedentemente adottato, lasciando allo studente la libera scelta se e come usufruire del servizio mensa, o quantomeno graduare l’importo in base all’ISEE”.

“È fondamentale - aggiunge - garantire un supporto adeguato a tutti gli studenti, con particolare attenzione anche agli studenti internazionali, che possono incontrare maggiori difficoltà nella gestione delle pratiche amministrative e burocratiche. A tal fine, propongo l’attivazione di uno sportello online dedicato e il potenziamento degli sportelli fisici. Inoltre, è essenziale rendere disponibili strumenti informativi chiari e tradotti, in particolare in lingua inglese, per promuovere l’accessibilità, l’inclusione e una reale parità di opportunità per tutti gli studenti. Colgo l’occasione per riaffermare l’importanza strategica dell’apertura delle residenze universitarie nei mesi estivi – in particolare per studenti internazionali, studenti impegnati in tirocini, summer school o nella stesura della tesi – così da garantire continuità e reale fruibilità del diritto allo studio per tutti, anche nei periodi meno coperti dai servizi”.

“Serve maggiore attenzione al dialogo con la rappresentanza studentesca per correggere le criticità e garantire che ogni studente possa accedere non solo alle borse di studio, ma anche a servizi realmente fruibili e calibrati sui bisogni concreti. Il diritto allo studio non può essere solo un principio: deve essere una realtà solida, accessibile e giusta” ha concluso Cardillo Stagno.

 





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