Attualità - Diagnosi più rapide e sicure, riduzione delle radiazioni e delle dosi di radiofarmaco: l’IRCCS di Cassino si dota dell’unico macchinario del genere nel Centro Sud, un salto tecnologico che pone la struttura tra i centri di eccellenza italiani nella medicina di precisione
Una svolta epocale per la sanità del Centro Sud. All’IRCCS San Raffaele di Cassino è entrata ufficialmente in funzione la nuova PET-TC digitale con Intelligenza Artificiale, modello Omni Legend di General Electric, una delle più avanzate apparecchiature al mondo per la diagnostica medica. Il macchinario, unico nel suo genere in tutto il Mezzogiorno e tra i pochi presenti in Italia, promette di rivoluzionare il modo di diagnosticare e monitorare le patologie oncologiche, neurologiche e cardiologiche.
Le sue prestazioni parlano da sole: riduzione fino all’80% della dose di radiazioni, taglio del 60% del radiofarmaco somministrato e scansioni total body completate in appena 8 minuti. Un progresso che si traduce in un vantaggio concreto per i pazienti, garantendo esami più rapidi, più sicuri e meno invasivi, oltre che risultati di una precisione mai raggiunta prima.
“La forza di questo strumento – spiega la prof.ssa Roberta Danieli, responsabile dell’Unità di Medicina Nucleare dell’IRCCS San Raffaele Cassino – sta nella capacità di individuare alterazioni metaboliche invisibili ad altre tecniche, consentendo diagnosi sempre più precoci e terapie mirate. Grazie all’intelligenza artificiale, persino lesioni di appena cinque millimetri diventano rilevabili”.
L’arrivo della nuova PET-TC segna un salto di qualità anche per la ricerca scientifica, aprendo nuove prospettive nella medicina personalizzata e predittiva. Il San Raffaele di Cassino si consolida così come polo di eccellenza tecnologica e clinica per tutto il Centro Sud, in linea con gli standard dei principali centri europei.
La PET (Tomografia a Emissione di Positroni) rappresenta oggi una delle metodiche diagnostiche più avanzate e indispensabili in campo medico. Permette di individuare tumori in fase precoce, monitorare l’efficacia delle terapie oncologiche, studiare patologie neurodegenerative e analizzare processi infiammatori complessi. La sua capacità di cogliere alterazioni metaboliche ancor prima che si manifestino a livello morfologico la rende uno strumento imprescindibile per una sanità che guarda al futuro — una medicina sempre più mirata, sicura e a misura di paziente.
L.P.
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