Cronaca - Dalla Superstrada Cassino-Sora alla Casilina, passando per la Monti Lepini e la 630 in direzione Formia, in arrivo da settembre una pioggia di dispositivi: ecco quali sono i comuni interessati. Dalla città martire a San Vittore del Lazio fino a Sant'Elia e Belmonte, tanti i tratti del territorio interessati dal decreto prefettizio. Tutti i dettagli
Una vera e propria pioggia di autovelox è in arrivo sulle principali arterie stradali della provincia di Frosinone. Un decreto firmato dal vice Prefetto di Frosinone Vicario Bombagi ha infatti dato il via libera all'installazione o all'utilizzo di nuovi dispositivi per il rilevamento a distanza delle violazioni del Codice della Strada, in particolare per la velocità e il sorpasso.
La misura, che non prevede l'obbligo di contestazione immediata della sanzione, è stata presentata come un passo necessario per aumentare la sicurezza sulle strade provinciali. Il decreto prefettizio, che fa seguito a un'attenta revisione e ha acquisito i pareri favorevoli degli enti proprietari come Anas S.p.a. e Astral S.p.a., individua con precisione i tratti stradali dove gli organi di polizia potranno operare, utilizzando postazioni fisse in via ordinaria o, laddove non sia possibile per motivi strutturali, mobili.
La lista degli autovelox autorizzati copre un vasto territorio, disegnando una mappa dei controlli che va da Nord a Sud della Ciociaria, toccando snodi cruciali del traffico. Si parte dalla strada regionale 155 "Raccordi di Fiuggi": un controllo è previsto nel Comune di Acuto, precisamente dal chilometro 10,260 al Km 14,000, in direzione Fiuggi verso Anagni.
La storica e trafficatissima arteria della Casilina, vedrà invece i controlli in ben tre punti distinti. Il primo tratto è nel Comune di Anagni, dal Km 62,500 al Km 64,650. Scendendo verso sud, un'altra postazione è stata autorizzata a Ferentino, al Km 77,000, in direzione Frosinone verso Anagni. Infine, i dispositivi faranno la loro comparsa nel Comune di San Vittore nel Lazio, un tratto che va dal Km 147,212 al Km 150,280.
Tre dispositivi anche sulla Superstrada Cassino-Sora: a Belmonte Castello il tratto individuato è compreso tra il Km 27,500 e il Km 28,160. Ancora, un autovelox è previsto a Sant'Elia Fiumerapido, al Km 31+850, in direzione Sora verso Cassino, e un altro proprio nella città martire, al Km 36+300, sempre in direzione Sora verso Cassino.
Anche la Monti Lepini, importante via di collegamento, sarà monitorata nel Comune di Giuliano di Roma, con un rilevamento al chilometro 12,300. Infine, un dispositivo è stato autorizzato nel Comune di San Giorgio a Liri, al Km 12,300, in direzione Formia verso Cassino sull’arteria veloce che collega la città martire al mare e che per via dei tanto incidenti è stata ribattezzata la ‘superstrada killer’.
Sono dunque nove gli autovelox autorizzati e che a breve, ovvero entro il prossimo mese di settembre, saranno installati ed entreranno in funzione. Ma se da un lato la Prefettura sottolinea la necessità di questi interventi per garantire la sicurezza stradale, soprattutto su tratti con un elevato tasso di incidentalità, il sentimento comune degli automobilisti è di profonda frustrazione. La misura, infatti, è percepita come una soluzione parziale e, per molti, insufficiente di fronte ai problemi strutturali di alcune strade.
Un caso emblematico è quello della Superstrada Cassino-Formia. In particolare, il tratto che attraversa il territorio di San Giorgio a Liri è tristemente noto per essere stato teatro di numerosissimi e spesso mortali incidenti frontali. Per anni, residenti e automobilisti hanno atteso, non un autovelox, ma un intervento strutturale decisivo: la realizzazione di uno spartitraffico centrale. Questa misura, da sempre considerata essenziale per eliminare il rischio di impatti frontali, era stata promessa già due anni fa dall'assessore regionale del territorio, Pasquale Ciacciarelli. La promessa, reiterata in diverse occasioni, aveva generato aspettative altissime, che vedevano nello spartitraffico la vera e unica soluzione al dramma degli incidenti, non si è però mai concretizzata.