Cassino piange la maestra Raffaella: un silenzio assordante tra i banchi di scuola

Cronaca - L'Istituto Comprensivo Cassino 3 sconvolto dalla tragica scomparsa dell'insegnante cinquantacinquenne, vittima di un incidente sulla Domiziana. La scuola offre sostegno ai piccoli alunni e attende l'esito delle indagini. Listata a lutto anche l'Unicas che si stringe intorno al dolore del marito della donna, il prof. Bonora

Cassino piange la maestra Raffaella: un silenzio assordante tra i banchi di scuola
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 05-04-2025 13:38 - Tempo di lettura 3 minuti

I corridoi solitamente vivaci e chiassosi dell'Istituto Comprensivo Cassino 3 hanno risuonato ieri mattina di un silenzio assordante: un vuoto incolmabile quello lasciato dalla tragica scomparsa della maestra Raffaella Korompay. La notizia dell'incidente sulla Domiziana, costato la vita alla cinquantacinquenne amata insegnante di Cassino, dalla serata di giovedì si è diffusa come un'onda gelida, lasciando attonita un'intera comunità. 

leri mattina, quel gelo si è materializzato tra i banchi, negli occhi lucidi dei bambini e nei volti segnati dal dolore di colleghi e collaboratori. La dirigente scolastica Vincenza Simeone ha faticato a trattenere l'emozione nel descrivere queste ore difficili. "Io sono stata avvisata subito, giovedì pomeriggio, di quanto successo, anche se in un primo momento non sembrava fosse un esito fatale. Poi è arrivata la notizia che ci ha gelato".

La donna, lo ricordiamo, giovedì mattina intorno alle 12.30, in sella alla sua bici, stava percorrendo, insieme ad alcuni amici amanti delle due ruote, la Domiziana, nel tratto semi urbano di Le Vagnole quando, per cause ancora da accertare, è stata centrata da un mezzo pesante: il suo cuore ha smesso di battere nel pomeriggio al Policlinico di Caserta.

Una tragedia che ha colpito al cuore il cassinate. Quest'anno, la maestra Korompay, originaria di Roma, guidava con la sua consueta dedizione i piccoli alunni di una classe prima elementare nel plesso di Sant'Angelo. "Nonostante la piccola età dei bambini, visto il risalto mediatico, è stato difficile poter tenere la notizia nascosta", ha spiegato la preside Simeone.

Consapevoli del delicato momento, la scuola ha cercato di offrire un sostegno immediato ai bambini: "ragion per cui nella classe è stata a lungo la docente di religione che ha provato a parlare con i bambini, chiaramente scossi così come tutte le colleghe e i colleghi dal momento che lei insegnava nel nostro istituto da oltre dieci anni" dice ancora la preside.

Il legame che univa Raffaella alla sua scuola era profondo, costruito in oltre un decennio di impegno e passione. "I bambini vivono il lutto in maniera diversa rispetto a noi adulti, anche nelle settimane e nei mesi a venire. L'unica fortuna, se così possiamo dire, è il fatto che tra poco finisce la scuola e dopo la pausa estiva, magari, per loro sarà diverso" ha aggiunto con un filo di speranza la dirigente. 

E mentre la comunità scolastica si stringe nel lutto, le indagini sull'incidente proseguono. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la dinamica del tragico impatto sulla Domiziana. Si attende con ansia l'esito dell'autopsia per fare piena luce sull'accaduto. Solo dopo questi accertamenti, si potranno fissare i funerali per dare l'ultimo saluto a una donna che ha dedicato la sua vita all'educazione e all'amore per i suoi studenti.

Per questo ieri, a Sant'Angelo, il suono della campanella non ha portato la consueta allegria. Ha segnato, invece, l'inizio di un difficile percorso di elaborazione del lutto, un cammino che la scuola e l'intera comunità affronteranno tenendo vivo il ricordo della dolce maestra Raffaella, il cui sorriso e la cui passione continueranno a illuminare, seppur nel ricordo, il futuro dei suoi amati bambini.

A lutto anche l'Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Il Rettore Marco Dell’Isola, a nome della comunità accademica tutta, partecipa, con profonda tristezza, al grave lutto che ha colpito il prof. Nicola Bonora per l’improvvisa scomparsa della carissima moglie Raffaella Korompay.

"Raffaella, mamma di Edoardo, Sofia, Gianmarco, Tommaso e Andrea, - scrive il rettore - era una donna appassionata della vita. Insegnante, praticava lo shiatsu e numerosi sport. Con affetto, ci stringiamo ai suoi cari ed amici".





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