Cassino, Piazza Labriola cambia volto: più verde e meno calura nel progetto dell'architetto Bianchi

Politica - Dopo il confronto con il consigliere Di Mambro, sono stati chiariti gli obiettivi del progetto: 87 nuovi alberi, una fontana monumentale e il richiamo storico al Placito Cassinese per trasformare il cuore della città in un'oasi urbana sostenibile

Cassino, Piazza Labriola cambia volto: più verde e meno calura nel progetto dell'architetto Bianchi
di autore LeggoCassino.it - Pubblicato: 17-03-2026 12:06 - Tempo di lettura 3 minuti

Un progetto che va nella riqualificazione green di Piazza Labriola, con un’impostazione più verde, più vivibile e pensata per affrontare il clima sempre più caldo della città. Nelle scorse settimane il tema della riqualificazione della piazza era entrato nel dibattito pubblico anche su iniziativa del consigliere comunale Carmine Di Mambro, che aveva espresso alcune perplessità sul progetto inizialmente presentato.

In particolare, Di Mambro aveva sollevato il tema della vivibilità climatica dello spazio urbano, suggerendo la possibilità di valutare eventuali correttivi al progetto o, in alternativa, di aprire un confronto più ampio con la cittadinanza per capire se esistessero soluzioni progettuali diverse o integrative.

Un intervento che aveva contribuito ad accendere il dibattito sulla futura configurazione di uno degli spazi più rappresentativi della città. Nei giorni scorsi l’architetto Giacomo Bianchi ha incontrato lo stesso Di Mambro, illustrandogli nel dettaglio la quantità di verde che va ad integrare quello già esistente, nel frattempo elaborati sul progetto della piazza.

Un confronto nel corso del quale il consigliere ha espresso apprezzamento per l’impostazione complessiva del nuovo assetto, che introduce una presenza molto più significativa di verde e una serie di soluzioni pensate per migliorare il comfort climatico e la qualità dello spazio pubblico.

Il progetto ridisegna infatti in modo sostanziale Piazza Labriola: l’obiettivo è trasformarla in un grande spazio urbano capace di coniugare identità istituzionale, qualità estetica e sostenibilità ambientale, restituendo alla città una piazza più fruibile nella vita quotidiana e allo stesso tempo capace di ospitare eventi e momenti di socialità collettiva. Il nuovo assetto prevede innanzitutto un significativo aumento delle superfici verdi: circa 1.200 metri quadrati in più di verde e la messa a dimora di 75 nuovi lecci, oltre alle alberature già presenti e ad altre essenze che andranno a caratterizzare lo spazio urbano.

Nel complesso sono previste 87 piante, tra cui 5 platani, 5 tigli, 2 cedri e 75 lecci, con l’obiettivo di creare zone d’ombra diffuse e contribuire alla mitigazione delle alte temperature estive, sempre più frequenti anche nel contesto urbano di Cassino. Fatta eccezione per una piccola piazzetta rialzata di circa 100 metri quadrati, progettata per proteggere i platani esistenti, tutto il lato prospiciente il tribunale sarà trasformato in un vero e proprio giardino urbano, capace di introdurre una dimensione più naturale all’interno della piazza e di migliorare il microclima dell’area.

La nuova Piazza Labriola si configura quindi come un grande vuoto urbano per la città del futuro: uno spazio aperto e flessibile pensato per ospitare la vita pubblica e gli eventi collettivi, ma anche per essere vissuto quotidianamente dai cittadini come luogo di incontro, di sosta e di relazione. Elemento scenografico ma anche identitario del nuovo assetto sarà una fontana rialzata di circa 250 metri quadrati e una seduta su tutto il suo perimetro, pensata come punto centrale della composizione urbana e come elemento capace di rafforzare la dimensione simbolica e rappresentativa della piazza.

Particolare attenzione sarà dedicata anche ai materiali della pavimentazione. Tra le ipotesi al vaglio vi è l’utilizzo del perlato Royal di Coreno e della Basaltina, materiali naturali che potrebbero garantire qualità estetica, durabilità e una migliore risposta alle alte temperature rispetto ad alcune soluzioni utilizzate in passato in altri contesti urbani.

Il progetto intende inoltre valorizzare la funzione istituzionale dell’area, vista la presenza del Tribunale di Cassino, uno dei presìdi più importanti della vita pubblica della città. Non a caso è prevista anche una citazione incisa sulla pietra della pavimentazione, richiamando uno dei simboli più significativi della storia giuridica locale: il Placito Cassinese, con la celebre formula medievale “Sao ko kelle terre…”, considerata uno dei primi esempi di lingua volgare nella tradizione giuridica italiana.

Sull’evoluzione del progetto interviene anche l’architetto Giacomo Bianchi, che sottolinea il valore del confronto pubblico nella definizione delle scelte urbanistiche. «Le città contemporanee – spiega Bianchi – devono essere progettate tenendo insieme estetica, funzione e sostenibilità. Abbiamo lavorato a una revisione del progetto che aumentasse in modo significativo la presenza di alberature e superfici verdi, mantenendo allo stesso tempo la vocazione istituzionale e rappresentativa della piazza».

«L’idea – aggiunge – è quella di creare un grande spazio pubblico flessibile, capace di ospitare eventi ma anche di offrire ombra, sosta e qualità ambientale nella vita quotidiana. Piazza Labriola deve diventare un luogo identitario per la città, non solo un intervento architettonico ma uno spazio realmente vissuto dai cittadini».

Nel corso dell’incontro con l’architetto Bianchi, dopo aver preso visione delle varianti progettuali introdotte, anche il consigliere Di Mambro ha espresso apprezzamento per l’evoluzione dell’intervento, in particolare per l’attenzione dedicata al tema del verde e alla qualità dello spazio urbano.





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