Cronaca - Controlli di NAS e NIL in pub e ristoranti: sequestrati alimenti non tracciabili e scoperti sei lavoratori in nero, uno dei quali percepiva indebitamente la NASpI. Tutti i dettagli
Sicurezza sul lavoro, tutela della salute dei consumatori e contrasto al lavoro sommerso: sono questi i pilastri della vasta operazione condotta dai Carabinieri della Stazione di Aquino nel cuore della movida locale.
I militari, supportati dai reparti specializzati del N.A.S. di Latina (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità) e del N.I.L. di Frosinone (Nucleo Ispettorato del Lavoro), hanno passato al setaccio diversi esercizi pubblici del settore della somministrazione di alimenti e bevande.
Il bilancio dell’operazione è pesante: due attività sospese, denunce alla Procura di Cassino e sanzioni amministrative che superano complessivamente i 29.000 euro.
Le criticità riscontrate: dal lavoro nero ai rischi alimentari
L'ispezione ha portato alla luce uno scenario di diffuse irregolarità. In particolare, l'attenzione degli inquirenti si è concentrata su due esercizi: in un pub locale il titolare è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per la mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti e l'assenza della documentazione obbligatoria sulla sicurezza. Oltre alle sanzioni per 21.000 euro, i militari hanno proceduto al sequestro e alla distruzione di alimenti e bevande privi di qualsiasi tracciabilità, eliminando potenziali rischi per i clienti.
In un ristorante, invece, analoghi provvedimenti hanno colpito l'amministratrice del locale, denunciata per carenze nella formazione del personale e impiego di manodopera irregolare. Qui sono state elevate multe per 8.000 euro, con il contestuale sequestro di prodotti ittici di dubbia provenienza e l’immediata sospensione dell'attività.
Il bilancio occupazionale: 6 lavoratori in nero su 10
Il dato più allarmante emerge dal controllo del personale. Su 10 lavoratori identificati durante il blitz, ben 6 sono risultati impiegati "in nero". Tra questi, è stata individuata una persona che percepiva indebitamente l’indennità di disoccupazione NASpI, aggravando ulteriormente la posizione dei titolari.
Una "mosca bianca" tra i controlli
Non tutto il comparto è risultato inadempiente. Nel corso della medesima operazione, un secondo pub sottoposto a verifica è risultato perfettamente in regola con tutte le normative igienico-sanitarie e di sicurezza, a dimostrazione che il rispetto delle leggi è possibile e doveroso.
Gli accertamenti, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, si inseriscono in una strategia di monitoraggio intensificata a seguito dei recenti e gravi fatti di cronaca che hanno scosso il territorio, alzando la soglia di attenzione sulla legalità nei luoghi di lavoro.
L’Arma ha già annunciato che i controlli non si fermeranno qui: le attività ispettive proseguiranno senza sosta su tutto il territorio provinciale per garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dei cittadini.
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