Opinioni - Finita la recita sulla geopolitica, riesplode la caccia alle poltrone. Mentre Migliorelli festeggia l'elezione tra i veleni social di Fantini e Grossi, a "casa sua" il nuovo segretario inciucia con la destra del saluto romano per abbattere il sindaco
Ricordate il 14 gennaio? Era il giorno in cui i dirigenti del PD di Frosinone ci spiegavano che l’accordo unitario su Achille Migliorelli non era un banale Manuale Cencelli applicato alla Ciociaria, ma una risposta ferma alla "fragilità dell’Europa" e al "quadro geopolitico instabile". Ebbene, l'assemblea di ieri ha finalmente eletto Migliorelli. E sapete cos'è successo? Che del Mar Rosso non frega più niente a nessuno.
Ancor prima della proclamazione, la pace si è sciolta come neve al sole di marzo e così mentre gli operai di Stellantis continuano a contare i giorni di cassa integrazione, i nostri eroi contano le offese. Mentre le correnti di Antonio Pompeo e Danilo Grossi si azzuffano per la poltrona da vicesegretario, nemmeno fosse la Casa Bianca, arrivando a farne una questione di dignità, l’ex segretario Luca Fantini, offeso per non aver ricevuto il "grazie" di rito nella relazione di Danilo Grossi, ha sguainato lo smartphone. Il risultato è un post al vetriolo che bacchetta l'esponente della direzione nazionale, che dal canto suo aveva criticato Fantini per non essersi complimentato con Migliorelli, ma che viene poi richiamato per essersi lui dimenticato di Sara Battisti (eletta presidente, per la cronaca). Altro che geopolitica: qui la vera instabilità non è quella dell’euro, ma quella dei nervi di chi vede il proprio orticello calpestato.
Ma la vera perla di questo "nuovo corso" targato Migliorelli non sta nei post su Facebook, ma nella realpolitik locale. Il neo-segretario provinciale, l’uomo della sintesi e dei valori democratici - elogiato dal leader indiscusso del Pd, Francesco De Angelis - a casa sua ha deciso di darci un taglio netto e per mandare a casa il sindaco Lavalle, Migliorelli ha trovato un alleato d'eccezione: Modesto Della Rosa. Uno che, diciamo così, non passa le domeniche a intonare Bella Ciao, essendo noto alle cronache per aver celebrato il rito del saluto romano in pubblico. Ci sarebbe da ridere... se solo non ci fosse da piangere!
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