Opinioni - Destra e Sinistra unite dal timore delle preferenze e del territorio. Tra listini bloccati e segreterie onnipotenti, il diritto di scelta scompare. Se l’elettore non conta più nulla, l’unica risposta resta l’astensione consapevole
Una nuova legge elettorale che non coinvolge gli elettori, ancora una volta convocati alle urne per non decidere nulla, ed ancora una volta diminuiranno la loro partecipazione.
Ad ogni tornata elettorale ci si straccia le vesti in televisione per il sempre più crescente numero di elettori che disertano le urne, ed ogni volta tutti i partiti promettono di lavorare su soluzioni per coinvolgere maggiormente gli elettori.
Ecco che invece di puntare al coinvolgimento si punta alla sopravvivenza, lo ha fatto la sinistra quando era al Governo lo sta facendo il centrodestra adesso con questa nuova proposta di legge elettorale. Perché, con questo sistema elettorale, saranno ancora di meno i cittadini che si recheranno alle urne ed è facile prevederlo. Gli elettori non contano niente, le elezioni saranno sondaggio, manca l’unica vera democrazia che è quella che ogni elettore deve poter scrivere sulla scheda elettorale: il nome ed il cognome del Parlamentare che intende sostenere.
La sinistra ha già anticipato che questo sistema non piace e che troveranno un accordo su tutto tranne che sul vero problema: le preferenze. Motivo semplice di questa demenziale scelta è dovuto al fatto che gran parte dei leader non frequentano il territorio e non hanno, quindi, un consenso distribuito sui territori, non coltivano il proprio collegio elettorale, e sono per questo coscienti che, sui territori, sarebbero fortemente penalizzati.
Un sistema proporzionale che non tocca gli elettori, ma è solo un meccanismo numerico per l’attribuzione dei voti: l’elettore prima votava uno schieramento senza scegliere e oggi non cambia assolutamente nulla. Lo stesso premio di maggioranza, che condivido perché garantisce stabilità, è una stortura con un sistema che non prevede le preferenze, che diminuisce ancora di più il potere dell’elettore ed allarga a dismisura il potere delle segreterie dei Partiti.
L’ipocrisia regna sovrana in questi contesti, tutte le segreterie dei partiti desiderano un sistema del genere, tutti possono mettere in posizione eleggibile la moglie, la compagna, l’amico, il figlio e soprattutto l’amico fedele. In questo modo continua sempre di più a scadere la qualità della classe politica con parlamentari non eletti ma indicati dalle segreterie dei partiti.
Con un sistema elettorale che ancora una volta prevede l’umiliazione del corpo elettorale, il primo a disertare le urne sarò io che sino ad oggi non l’ho mai fatto, e farò campagna per invitare a disertare le urne giustificando che andare a votare è praticamente inutile: un inutile chiamata per una competizione riservata ai diversi segretari dei partiti.
Insieme alla soglia per il premio di maggioranza si indicasse anche una soglia minima che, se non superata, richiederà il ritorno alle urne non con il Governo in carica, ma con un commissario nominato dal Presidente della Repubblica.
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