Febbraio 2026, febbraio 2019: lo strano parallelismo tra San Giorgio a Liri e Cassino

Opinioni - Che la sfiducia al sindaco Francesco Lavalle sia stato un atto di una “gravità inaudita” come scrive Forza Italia, è vero. Ma se a dichiararlo è chi ha commesso la stessissima operazione al Comune di Cassin, desta qualche perplessità sull’autorevolezza e credibilità della dichiarazione. La verità è che i due contenitori centrodestra e centrosinistra non reggono più: ecco perché

Febbraio 2026, febbraio 2019: lo strano parallelismo tra San Giorgio a Liri e Cassino
di autore Lello Valente - Pubblicato: 26-02-2026 18:10 - Tempo di lettura 2 minuti

Uno strano parallelismo tra Cassino e San Giorgio a Liri, due situazioni che poi si concludono allo stesso modo. Che la sfiducia sia stato un atto di una “gravità inaudita” come scrive Forza Italia, è vero ma se a dichiararlo è chi ha commesso la stessissima operazione al Comune di Cassino desta qualche perplessità sull’autorevolezza e credibilità della dichiarazione.

Lo strano parallelismo è la carriera che poi si fa quando si fa cadere un’amministrazione della quale si fa parte. A Cassino chi si rese artefice di quella caduta è stato premiato con incarichi amministrativi e politici, la stessa cosa succederà a San Giorgio a Liri, chi ha firmato diventerà un prossimo segretario provinciale. 

- LEGGI QUI: Cassino, il Centrodestra e la "maledizione" di quel 18 febbraio del 2019

Una coincidenza che potrebbe incentivare molti altri Consiglieri a seguire la medesima strada per puntare ad una carriera personale facendo cadere il proprio Sindaco.

La verità è che i due contenitori centrodestra e centrosinistra non reggono più, Berlusconi lo aveva capito anzitempo fondando il PDL, ma le spinte erano talmente forti da disgregare quel progetto. A sinistra la stessa cosa, insieme ma con molti, tanti, distinguo.

È la forma federativa che non regge più ad ogni livello e con la riforma della legge elettorale in senso proporzionale queste litigiosità si amplieranno ancora di più ed ognuno sarà invogliato a farsi il proprio partitino.

San Giorgio a Liri, è stata una ritorsione annunciata e non sarà l’unica come ho già scritto, ma è l’emblema di un sistema che sta crollando sotto il peso dei personalismi e sotto il peso di partiti liquidi, dove le regole interne sono solo sulla carta, dove non ci si sente appartenenti ad un progetto ma solo passeggeri momentanei sul treno per arrivare alla destinazione desiderata, poi si vede se scendere e prendere un altro treno. Spesso si sta insieme per la gestione del potere ma spesso non si condividono principi ed ideali.

A San Giorgio a Liri ognuno ha le proprie buone ragioni per difendere le proprie scelte nelle quali non mi permetto di entrare, il vero problema è che si fa un danno evidente alla collettività perché se è vero, come sembra che sia, che le elezioni verranno tenute fra un anno il tema dei danni è concreto.





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