Politica - Il Partito annuncia che si opporrà sempre ad ogni atto che si ripercuota a danno della comunità e dei cittadini di Cassino. L'assessore agli Affari Legali Gino Ranaldi fa chiarezza
Dura presa di posizione della Lega di Cassino nei confronti dell'amministrazione comunale, accusata di utilizzare fondi pubblici per assecondare una "smania giustizialista" del Sindaco. Al centro della polemica la Delibera n° 243 del 13 maggio scorso, con la quale la Giunta ha deciso di farsi carico delle spese legali per la presentazione di una querela da parte del primo cittadino.
Secondo il Carroccio, tale decisione è "palesemente illegittima" e rappresenta "un'offesa ai cittadini" che si troveranno a pagare l'onorario di un avvocato "chiaramente di gradimento del Sindaco" per un atto che non rientra tra le competenze dell'amministrazione.
La Lega contesta fermamente il fatto che sia il Comune a dover sostenere le spese per una querela presentata dal Sindaco a "tutela della sua esclusiva persona" e per di più contro ignoti, un atto che, sottolineano, potrebbe essere depositato anche oralmente senza necessità di un legale.
Il partito guidato a Cassino dall'avvocato Marrone evidenzia una presunta contraddizione da parte della Giunta, la quale nella stessa delibera precisa che l'intervento legale è giustificato quando "L'ente debba agire in giudizio". "In questa vicenda non è l'Ente ad agire, ma il Comune sarà chiamato a pagare per consentire al Sindaco, personalmente, di presentare una semplice querela", tuona la Lega.
"La Lega si opporrà sempre ad ogni atto che si ripercuota a danno della comunità e dei cittadini", si legge nella nota, sottolineando come in questo caso l'interesse pubblico sia stato "piegato ad assecondare una personalissima velleità del Sindaco".
Il partito conclude con un interrogativo retorico: "Come si concilia la nomina di un legale per un atto di interesse esclusivo del Sindaco con la presunta giustificazione ben evidenziata nella delibera che 'per procedere alla costituzione in giudizio dell'Ente occorre l'approvazione della giunta'?".
In giornata era stato già il partito di Fratelli d'Italia, ad esprimersi in tal senso. Il Vicesindaco e Assessore agli Affari Legali del Comune di Cassino, Gino Ranaldi, interviene per chiarire la portata e le finalità della delibera di Giunta dello scorso 13 maggio 2025, oggetto di contestazione.
"Appare doveroso precisare, con la massima chiarezza - spirga - che la decisione di autorizzare il Sindaco a valutare la presentazione di una querela per diffamazione a mezzo Internet non è in alcun modo finalizzata alla tutela dell'onore personale del Sindaco pro-tempore, bensì alla difesa dell'immagine e della reputazione dell'intera Amministrazione comunale".