Scuola e Università - Gli alunni del liceo di Cassino, guidati dai professori Erica Orezzi e Giacomo Rotondo, hanno poi addestrato un’intelligenza artificiale a riconoscere oggetti e pose e posizioni del corpo, permettendo agli studenti più piccoli di realizzare una scheda di lavoro
Gli studenti delle classi terza e quarta A e della terza D del Liceo delle Scienze Umane e della terza A del Liceo Economico-Sociale, guidati dalla professoressa Erica Orezzi e dal professore Giacomo Rotondo, hanno partecipato ad un corso Stem sull’intelligenza artificiale finanziato dal Pnrr.
Il Liceo “Varrone” di Cassino, guidato dalla dirigente scolastica Teresa Orlando, ha saputo intercettare notevoli fondi del Pnrr e li ha tramutati in corsi di approfondimento, recupero, potenziamento e in laboratori di competenze disciplinari a favore degli studenti.
“Lo scopo del laboratorio – ha spiegato la professoressa Orezzi – è quello di far comprendere che l’intelligenza artificiale viene addestrata e funziona quando i dati di partenza sono corretti perché è solo una macchina, dunque sta a noi addestrarla bene.
Per i Varroniani il progetto ha rappresentato la possibilità di comprendere sul campo l’importanza del fatto che la comunicazione scientifica deve essere chiara, diretta, comprensibile anche ai non addetti ai lavori”.
I Varroniani hanno portato il laboratorio nelle classi prime delle scuole medie del terzo circolare, la “Diamare” e la “Don Bosco”.
I ragazzi hanno addestrato un’intelligenza artificiale a riconoscere oggetti e pose e posizioni del corpo, permettendo agli studenti più piccoli di realizzare una scheda di lavoro.
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