Economia - La dirigenza aziendale ha revocato l'appalto alla De Vizia. L'ira della Uilm: "Come sempre a pagare il prezzo sono i lavoratori, questo non è accettabile". Scatta la protesta
Ancora un duro colpo per l’indotto di Fca di Cassino. La dirigenza di Stellantis ha revocato l’appalto alla De Vizia: il contratto sarebbe scaduto il 31 dicembre di quest’anno, ma l’azienda ha deciso di internalizzare il servizio e quindi ha comunicato alla De Vizia con 30 giorni di anticipo la cessazione del contratto.
Tradotto in numeri significa che dal prossimo 14 marzo altri 33 lavoratori saranno senza lavoro. A salire sulle barricate è la Uilm di Francesco Giangrande che annuncia mobilitazioni e scioperi ad oltranza.
Spiega il leader del sindacato: “Anzitutto, solo volendo stare alla forma, trattandosi di un’azienda con più di 15 dipendenti la comunicazione doveva avvenire 75 giorni prima e non 30. Ma quello che più preoccupa è la sostanza, perché non ci troviamo di fronte ad un cambio appalto ma di fronte al fatto che Stellantis vuole fare in modo che siano gli addetti interni ad occuparsi di pulizie dove finora ha operato una ditta qualificata e specializzata nel settore.
E ancora, spiega il leader della Uilm: “Stellantis paga pegno di inaffidabilità. A scontare queste decisioni che penalizzano l’indotto sono come sempre i lavoratori e di fronte a questa situazione noi non possiamo certo rimanere in silenzio"
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