Laboratorio artistico di inclusione sociale al Palazzo della Cultura di Cassino

Cultura - All'iniziativa hanno preso parte Sara Battisti, Enzo Salera, e per la casa circondariale di Cassino, l'educatrice Valeria Perna. A chiudere l'incontro il Garante dei detenuti della Regione Lazio Stefano Anastasìa che, in mattinata, unitamente all'avvocato Grieco, si era anche recato in carcere per una verifica delle condizioni dei detenuti. Evento organizzato con i ragazzi de 'La città che vorrei'

Laboratorio artistico  di inclusione sociale al Palazzo della Cultura di Cassino
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 08-12-2023 01:37 - Tempo di lettura 2 minuti

Riuscita e molto partecipata l'iniziativa promossa da #lacittachevorrei, con la collaborazione di Primavera studentesca. All'iniziativa hanno preso parte Sara Battisti, Enzo Salera, e per la casa circondariale di Cassino, l'educatrice Valeria Perna. A chiudere l'incontro il Garante dei detenuti della Regione Lazio Stefano Anastasìa che, in mattinata, unitamente all'avvocato Grieco, si era anche recato in carcere per una verifica delle condizioni dei detenuti. Tanti i ragazzi in platea, molti dei quali hanno preso la parola per porre domande o raccontare la loro testimonianza in carcere come tutors dei molti detenuti iscritti all' università di Cassino Tra il pubblico anche l'assessore al commercio Petrillo e il professore Maurizio Esposito. 

A raccontare il progetto Marco Ricci, per la parte artistica, e Luca Visco, al quale si devono i significativi scatti fotografici che hanno animato la mostra.


"Abbiamo voluto accendere i riflettori sulle vittime dimenticate del carcere: i bambini e le famiglie delle persone recluse". Afferma l'avv. Grieco, da sempre impegnata su più fronti, a partire da quello scientifico, nella tutela dei diritti dei detenuti. "Non è stato facile scattare senza inquadrare i volti. Molte fotografie sono state scartate per questioni di sicurezza. Ma speriamo di essere riusciti comunque a trasmettere l'emozione dei bambini e delle loro famiglie in quei pochi momenti di gioia nonostante le sbarre del carcere", dichiara Visco, che è anche il presidente dell'Associazione.


 Il progetto, infatti, ha previsto un laboratorio artistico che ha coinvolto i detenuti e i loro bambini nel disegnare tele tutti insieme. "Un ringraziamento sentito  alla consigliera Battisti e al sindaco Salera che, con la loro presenza, hanno voluto segnare attenzione a questo tema, come istituzione. Un grazie particolare  va ai ragazzi all'Associazione  universitaria Primavera studentesca che da subito hanno accolto la nostra proposta di collaborazione" conclude Visco. "Siamo convinti che progetti come questi diano il senso di quello che dovrebbe diventare il carcere nel nostro Paese" Conclude Sarah Grieco


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