CRONACA - Nel giorno del funerale di Emilio Della Rosa, il sindaco di San Giorgio a Liri Francesco Lavalle passa ai fatti: revocato il provvedimento dell'ex primo cittadino che impediva ad Astral di svolgere i lavori. Pelagalli e Macera: "Oggi paghiamo tutti le colpe di alcuni amministratori che non si sono attivati in alcun modo per trovare soluzioni alternative in grado di garantire la sicurezza di quel tratto stradale"

Dopo l’ennesimo incidente mortale sulla superstrada Cassino-Formia, il secondo in un mese, si passa dalle parole ai fatti con dei provvedimenti concreti. Il sindaco Francesco Lavalle ha firmato l’ordinanza per permettere ad Astral di installare lo spartitraffico e dividere la carreggiata in due corsie nel tratto della 630 ricadente nel comune di San Giorgio a Liri.
Un tratto di strada che ormai è diventato un cimitero: le due vittime dell’ultimo mese vanno ad aggiungersi alle tante che ci sono state negli ultimi anni. Per questo motivo nel 2016 l’Astral aveva commissionato i lavori di messa in sicurezza che hanno avuto inizio il 30 giugno del 2017. Oltre ad alcune rotonde, era previsto anche lo spartitraffico in modo da dividere la carreggiata in due corsie. Tale soluzione non è però mai stata particolarmente gradita dai tanti esercizi commerciali che insistono lungo l’arteria a scorrimento veloce: bar, pizzerie, negozi di abbigliamento, negozi di calzature, centri estetici e non solo.

Queste resistenze dei commercianti, unitamente ai disagi evidenziati da alcuni residenti del posto, hanno di fatto bloccato i lavori. Con ordinanza del 12 febbraio del 2019 l’ex sindaco Modesto Della Rosa aveva quindi bloccato i lavori. Nella nota a firma dell’ex primo cittadino si legge testuale: “Si ordina ad Astral l’immediata sospensione dei lavori complementari consistenti nell’installazione dello spartitraffico nel tratto in esecuzione”.
Da oggi, tale ordinanza non è più in vigore. L’ha revocata l'attuale sindaco Francesco Lavalle con un’altra, apposita ordinanza, dove si legge: “Considerato l’elevato tasso di incidentalità che si registra sulla SR 630, in particolar modo nel tratto ricadente nel comune di San Giorgio a Liri con sinistri anche mortali, avvenuti recentemente, si ordina la revoca dell’ordinanza sindacale protocollo numero 1123 del 12 febbraio del 2019”.

LA RABBIA E IL DOLORE
L'ordinanza di Lavalle arriva nel giorno dei funerali di Emilio Della Rosa, che si sono svolti oggi pomeriggio. Oltre al dolore, la rabbia è il sentimento predominante. Emiliano Pelagalli e Carmine Macera a nome di alcuni residenti di San Giorgio a Liri evidenziano: "Dopo l'ennesimo incidente mortale, noi cittadini siamo esausti della mancanza di attenzione da parte delle Istituzioni al problema della messa in sicurezza della S.R. 630.
È giusto precisare come la motivazione che sta alla base della mancata risoluzione dei problemi di sicurezza della Superstrada Cassino-Mare, non è la carenza di fondi ma la semplice incuria di tutti gli Enti coinvolti, che per far prevalere gli interessi di pochi privati ignorano quelli di intere comunità. Infatti, a seguito del finanziamento di cui alla DGRL n. 909 del 2007, Astral S.p.a. aveva predisposto tutti gli atti propedeutici alla progettazione degli interventi di messa in sicurezza della S.R. 630 , in corrispondenza dei centri abitati, successivamente integrato dalla Regione Lazio con un ulteriore finanziamento destinato alla “Progettazione e realizzazione di opere per la messa in sicurezza della superstrada Cassino Formia."

In particolare, per quanto riguarda gli interventi da realizzarsi nel territorio del comune di San Giorgio a Liri era previsto anche la realizzazione di uno spartitraffico centrale tra il km 10+000 e il km 12+000. Lo spartitraffico in questione avrebbe consentito di evitare la realizzazione di manovre rischiose in un tratto viario molto pericoloso da parte degli automobilisti che ancora oggi rischiano e a volte perdono la vita.
Un'opera così importante per la sicurezza di tutti è stata però bloccata dall'emanazione dell’Ordinanza Sindacale del Comune di San Giorgio a Liri del 12/02/2019, prot. 1123/2019.

Purtroppo, oggi paghiamo tutti le colpe di alcuni amministratori locali che all'epoca chiesero ad ASTRAL di eliminare lo spartitraffico e che, dal 2019 ad oggi, pur avendo ricoperto sempre incarichi politici, non si sono attivati in alcun modo per trovare soluzioni alternative in grado di garantire la sicurezza di quel tratto stradale. Speriamo che tutte le Istituzioni coinvolte si attivo per eliminare le enormi problematiche che caratterizzano la S.R. 630. Basta tavoli tecnici, incontri e interviste. Dopo più di dieci anni di parole, ora la politica passi ai fatti."

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