"Le Regionali dimostrano che non esiste una vera alternativa a questa amministrazione"

"Le Regionali dimostrano che non esiste una vera alternativa a   questa amministrazione"
di autore Redazione - Pubblicato: 16-02-2023 12:00

L'INTERVISTA - Faccia a faccia con l'assessore alla Cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi: "Paradossalmente è più divisa la coalizione di centrodestra che non è riuscita ad esprimere una leadership chiara che il centrosinistra che ha comunque in Enzo Salera il suo leader riconosciuto". Poi il monito alla coalizione: "Va lasciata alle spalle la rabbia, la presunzione e questa voglia di cercare il nemico ad ogni costo, sport che molti in maggioranza hanno voluto per forza interpretare negli ultimi mesi"

"I candidati della destra hanno tutti lottato e raggiunto anche buoni risultati ma sono i veri sconfitti. Con questi numeri regionali è chiaro che l'elezione di un candidato del cassinate doveva arrivare da destra. Ma questo non è avvenuto. E penso che si siano ancora più acuite le differenze e le rotture tra i vari esponenti". L'assessore Danilo Grossi spegne gli entusiasmo che arrivano dal Centrodestra di Cassino, evidenziando che sono loro i veri sconfitti. Ma nell'intervista rilasciata a LeggoCassino coglie anche l'occasione per fare il punto su quanto accaduto e su quel che sta accadendo nella maggioranza di Centrosinistra che governa la città: "Penso che se si lavora tutti insieme, le condizioni ci sono tutte per vincere il prossimo anno e questo voto ce lo ha dimostrato. Basta volerlo, a partire dal sindaco Salera"

Assessore Grossi, in un post che ha fatto molto rumore lei ha detto che non festeggia nonostante il risultato della lista civica D'amato Presidente, diventata terza forza della coalizione alle spalle di PD e terzo polo che ha coordinato a livello regionale e che ha portato alla elezione di Marta Bonafoni. Abbiamo interpretato correttamente? Il giorno dopo le elezioni, fateci caso, hanno vinto tutti. Tutti ringraziano i propri elettori, giustamente direi, ma tutti in qualche modo riconoscono di aver vinto. Ebbene, vi do una notizia, noi abbiamo perso.

Una presa di coscienza, finalmente!
Una sconfitta forse prevista, visto il mancato accordo con i 5 stelle, un vento nazionale che spira a destra ed una certa stanchezza dopo 10 anni di governo, ma una sconfitta netta e grave. E questo va detto, senza nascondersi. E se non si parte da questo e dai tanti errori compiuti in questi anni, è evidente che continueremo a perdere, non solo e non più le elezioni comunali sui territori, ma anche le politiche, come successo a settembre, e le regionali come avvenuto ora. Sarà una lunga traversata, prima ne prendiamo atto e prima si riparte davvero. Per i festeggiamenti aspettiamo le vittorie vere.

Lei riparte dal buon risultato di Jole Falese a Cassino che è stata la prima votata del centrosinistra. È stata una bella sfida vinta questa all'interno dell'amministrazione?
Io ringrazio Jole Falese per la grande disponibilità che ha dimostrato nell'accettare una candidatura complessa e difficile come questa senza investimenti economici ma vissuta sui rapporti personali. Voglio ringraziare tutto il gruppo che l'ha supportata che ha portato un ottimo risultato facendo raggiungere una percentuale alla lista civica tra le più alte in Regione Lazio. E di questo naturalmente siamo contenti. Ma voglio chiarire con nettezza, non era certo una lotta interna all'amministrazione.

E quale è il punto allora?
Penso che al di là di Jole Falese, il risultato complessivo del centrosinistra sia di buon auspicio in previsione del prossimo anno.

Addirittura! Il consigliere Benedetto Leone dice il contrario.
Evidentemente il consigliere Leone ha problemi con la calcolatrice. Aveva detto che il gruppo Salera con il risultato di Pompeo più quello di Jole Falese non superava quello di Ciacciarelli e invece lo supera di quasi 50 voti. Nemmeno una facile addizione. Ma non è ancora questo il punto.

E quale è?
Nella sconfitta più totale e nel dramma generale che abbiamo vissuto e che vivremo, purtroppo, nei prossimi 5 anni in Regione devo dire che la città di Cassino in queste regionali ha retto bene rispetto al centrosinistra.

Perché dice questo?
I numeri vanno visti, analizzati e confrontati. E i numeri ci dicono che il centrosinistra ha portato in dote a D'Amato il 13% in più rispetto al risultato delle politiche di settembre. 13% penso sia tanta roba. Appena qualche mese fa la candidata del centrosinistra si fermò al 20,99 oggi D'Amato a Cassino ha raggiunto il 34.16 grazie ad una coalizione ampia che ha visto in campo esponenti locali come Jole Falese appunto, due assessori come Maccaro ed Alifuoco ma anche importanti esponenti del PD come Sara Battisti, Antonio Pompeo, Annalisa Paliotta e Libero Mazzaroppi che hanno fatto tutti risultati importanti aiutando la coalizione e il suo candidato presidente ad un risultato di tutto rispetto. Cassino, in queste regionali con tutta l' amministrazione ce l'ha messa tutta per portare in alto la coalizione di centrosinistra.

Non pensa che abbia pesato la lotta nel PD?
Ma perché nei partiti di destra pensa non ci sia stata la lotta? È chiaro che quando ci sono elezioni tutti sono impegnati a fare un buon risultato. In questo caso i toni sono stati accesi e forse si è andati un po' oltre ma penso che il risultato a Cassino, vista la situazione regionale terribile, sia andato oltre le aspettative. Anche perché mi sembra si sia ridimensionato anche il ruolo del Movimento 5 stelle che appena qualche mese fa aveva superato il PD anche a Cassino e che oggi invece insieme alla sua coalizione non ha avuto certo quello che pensava, avendo anche candidati sul territorio che, immagino, speravano ben altro.

E nel centrodestra?
I candidati della destra hanno tutti lottato e raggiunto anche buoni risultati ma sono i veri sconfitti. Con questi numeri regionali è chiaro che l'elezione di un candidato del cassinate doveva arrivare da destra. Ma questo non è avvenuto. E penso che si siano ancora più acuite le differenze e le rotture tra i vari esponenti. Paradossalmente è più divisa la coalizione di centrodestra che non è riuscita ad esprimere una leadership chiara che il centrosinistra che ha comunque in Enzo Salera il leader riconosciuto di tutta la coalizione.

Questo voto pensa possa avere riverbero sulle prossime elezioni comunali del 2024?
Queste elezioni ci dicono due cose. Che se il centrosinistra è unito ha tutte le possibilità per affermarsi nuovamente il prossimo anno, momento in cui si voterà a doppio turno. E in questo voglio ricordare che queste regionali ci hanno portato il voto politico molto più alto di quello delle europee del 2019, giorno in cui si è votato per le comunali in cui abbiamo vinto. In quel giorno ricordo che la lega superava il 34% e il PD si fermava al 15. Ma abbiamo vinto noi le comunali.

E la seconda?
Che anche queste elezioni hanno dimostrato che non esiste una alternativa ad Enzo Salera. È bene rimarcare a tutti che nelle sconfitte ripetute degli ultimi tempi in tutta la provincia e non solo, il sindaco Salera resta uno degli ultimi punti di riferimento del centrosinistra. E tutti hanno l'obbligo di difendere questa esperienza amministrativa che sta portando dei risultati così importanti e decisivi per i cittadini.

E le polemiche di questi mesi?
Questo lavoro va fatto naturalmente tutti insieme a partire dal sindaco, con un rinnovato spirito, buttandoci alle spalle le scorie di questi mesi passati, ognuno riconoscendo i propri errori, ritornando a parlare e confrontarci, sia a Cassino che a livello provinciale. Io sono convinto che si può ripartire con uno spirito nuovo, verso una nuova elezione del prossimo anno. Lo sport della sinistra è quello di dividersi e farsi male da soli; ma è quello che i cittadini odiano: le persone infatti cercano la concretezza delle cose realizzate. E quello che l'amministrazione Salera sta facendo per Cassino da un punto di vista di progetti realizzati e in fase di realizzazione è sotto gli occhi di tutti. Penso che le condizioni ci siano tutte per una nuova grande affermazione. Ma va lasciata alle spalle la rabbia, la presunzione e questa voglia di cercare il nemico ad ogni costo, sport che molti in maggioranza hanno voluto per forza interpretare negli ultimi mesi. E va fatto subito. Va recuperata la voglia di stare insieme, confrontarsi se necessario, ma lottare tutti insieme per lo stesso progetto, come successo fino a questa estate, lavorando per allargare quel progetto che ci ha portato ad affermarci nel 2019, ma senza snaturarlo.

Lei è ottimista. Leggendo i volti di assessori e consiglieri in questi giorni non sembra così.
La crisi di relazioni degli ultimi mesi è stata evidente e chiara, inutile nasconderlo. Ma penso che se si lavora tutti insieme, le condizioni ci sono tutte per vincere il prossimo anno e questo voto ce lo ha dimostrato. Basta volerlo, a partire dal sindaco Salera. Ma stavolta per davvero.





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