Fca, il 2022 inizia male: cancelli chiusi fino al 10 gennaio

Fca, il 2022 inizia male: cancelli chiusi fino al 10 gennaio
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 24-12-2021 00:00

ECONOMIA - Brutte notizie sotto l'albero degli operai: Stellantis ha annunciato un nuovo stop alla produzione. Il nuovo anno inizia così come è finito il 2021, si lavora "a singhiozzo"

Il 2022 di Stellantis inizia così come è finito il 2021: con i cancelli chiusi. Significa cioè in regime di solidarietà, che a fine mese si concretizza per gli operai con buste paga decurtate in alcuni casi fino al 50% e stipendi mensili che non superano spesse volte gli 800 euro mensili.

Nel 2021 l'ultimo giorno di lavoro risale a venerdì scorso. La fermata collettiva prevista fino al 31 dicembre, si allunga di dieci giorni. Stellantis ha infatti comunicato il rientro alle attività lavorative in questa maniera: dal 5 al 7 gennaio 2022, in maniera crescente, ci sarà l'avviamento degli impianti Lastratura e Verniciatura. Solo il 10 gennaio 2022 si accenderanno i motori della catena di montaggio e suoi i collegati. Tutti i reparti che lavorano per altri stabilimenti rientrano insieme ad essi, verosimilmente il 10 Gennaio.

Anche per l'indotto di primo livello ci saranno gli stessi giorni di stop e quasi certamente si lavorerà "a singhiozzo" almeno per tutto il primo trimestre dell'anno. Una situazione che preoccupa, e non poco, operai e sindacati. Uliano teme gli impatti negativi sull'occupazione e dice che il governo affossa il settore dell'auto senza misure di sostegno. Spiega il segretario della Fim-Cisl: "Si stima una riduzione di oltre il 50% dei volumi. I riflessi negativi si riscontreranno su tutte le produzioni del nostro Paese collegate all’elettrico e all’ibrido, sia quelle delle realtà di Stellantis ma anche quelle delle aziende della componentistica che stanno più investendo sulla transizione ecologica. Chiediamo al Governo e a tutte le forze del Parlamento di agire immediatamente con responsabilità, per recuperare le risorse finanziarie necessarie a salvaguardare il patrimonio industriale e occupazionali di uno dei settori più significativi della nostra economia.





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