Ponte Lagnaro, appello al Ministero della Cultura

Ponte Lagnaro, appello al Ministero della Cultura
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 15-06-2021 00:00

IL FATTO - La struttura è di proprietà della diocesi ma il Comune di Sant'Elia sta tentando di acquisire bonariamente il bene ai fini della sua valorizzazione. Preoccupa lo stato di abbandono. La Soprintendenza rassicura: "Sarà nostra cura eseguire un sopralluogo al più presto per verificare lo stato del bene"

Valorizzare il ponte Lagnaro. Alcuni residenti ed attivisti si stanno battendo per questo obiettivo. Il Ponte Lagnaro è un antico ponte risalente ad epoca romana sotto cui un tempo scorreva il fiume Rapido, successivamente deviato per limitare i danni delle inondazioni. Costruito in un periodo compreso fra il I sec. a.C. ed il I o II sec. d.C. è uno dei reperti storici più importanti per il Comune di Sant’Elia Fiumerapido. Attualmente versa in situazione di degrado, per questo alcuni residenti della zona si sono rivolti direttamente al Ministero della Cultura. Il Ponte è di proprietà della Diocesi di Cassino-Sora.

Nella missiva di risposta alla sollecitazioni giunte fagli attivisti del posto, la Sopraintendenza ai Beni Culturali ha evidenziato: “Il ponte è noto a questo Uffcio (segnalato nella scheda di ricognizione n. 2 della Carta Archeologica prodotta e approvata dal Comune di Sant'Elia Fiumerapido - delibera consiliare n. 47 del 22/12/2003, acquisita da questo Ufficio con nota prot. 3223 del 22/03/2004, che qui si allega), e le sue condizioni conservative, anche da sopralluoghi effettuati, non paiono preoccupanti anche perché la struttura è interrata fino al piano d'imposta dell'arco, preservandolo dalle alterazioni del tempo. Sarà in ogni caso nostra cura eseguire un sopralluogo al più presto per verificare lo stato del bene”.

Quindi ha evidenziato: “La proprietà del bene non è né statale né comunale: da quanto appurato, l'immobile appartiene all'istituto diocesano di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo che, ai sensi dell'art. 30 D.Lgs. 42/04 ha l'obbligo di garantire la sicurezza e la conservazione. Tra l'altro, da svariati anni il Comune di S. Elia Fiumerapido, sempre attento alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali del suo territorio (è stato il primo a dotarsi di una Carta archeologica nella provincia di Frosinone) sta tentando di acquisire bonariamente il bene ai fini della Sua valorizzazione”





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