Politica - Il dirigente di Fratelli d'Italia e il responsabile di Cassino Al Centro condividono la proposta: prima il programma, poi il candidato sindaco. Marino «Serve un patto d'onore tra le opposizioni, basta coalizioni costruite sui signori delle preferenze». Russo: «Prima una visione chiara della città, poi le persone chiamate a rappresentarla»
L'appello lanciato da Paola Polidoro comincia a raccogliere le prime adesioni nel panorama politico cassinate. La proposta della referente di Jammi Cassino di mettere da parte, almeno inizialmente, nomi e candidature per costruire un progetto politico alternativo all'attuale amministrazione comunale trova infatti una sponda sia in Fratelli d'Italia che nel mondo civico. A intervenire sono Fabio Marino, dirigente cittadino di FdI, e Armando Russo, già consigliere comunale e responsabile della lista Cassino Al Centro, che condividono l'impostazione di fondo: prima le idee, poi gli uomini chiamati a rappresentarle.
Due interventi che, pur con accenti differenti, sembrano indicare una possibile strada per superare le divisioni che hanno caratterizzato il centrodestra e le forze civiche di opposizione negli ultimi appuntamenti elettorali. Non si parla ancora di alleanze formalizzate, né tantomeno di candidature, ma della necessità di aprire un confronto sui contenuti e sulle prospettive future della città.
Particolarmente articolata la riflessione di Fabio Marino, che riconosce alla proposta di Polidoro un elemento di novità rispetto alle tradizionali dinamiche della politica locale. «Ho letto con interesse l'intervento di Paola Polidoro, e ne ho apprezzato soprattutto un aspetto: la proposta metodologica, che è molto forte e sicuramente moderna rispetto alle consuete declinazioni personalistiche che spesso caratterizzano le elezioni cassinati», osserva il dirigente di Fratelli d'Italia.
Marino mette quindi in guardia dal rischio di costruire coalizioni fondate esclusivamente sulla capacità dei singoli di raccogliere preferenze, senza una reale condivisione politica e programmatica. Un errore che, a suo giudizio, ha già prodotto conseguenze tanto a livello nazionale quanto nelle amministrazioni locali.
«Mettere insieme millemila sigle e signori delle preferenze non garantisce affatto la capacità di governare sviluppando un programma serio e credibile», sottolinea Marino, richiamando le esperienze dei governi Prodi, la caduta dell'amministrazione D'Alessandro a Cassino e le difficoltà politiche del Comune di Frosinone.
Da qui la necessità di cambiare radicalmente metodo. «Cassino ha bisogno di un patto d'onore fra le componenti di opposizione per individuare una dozzina di punti programmatici qualificanti, semplici e seri per superare le evidenti difficoltà in cui la Città sta pian piano sprofondando».
Il percorso immaginato dal dirigente di FdI prevede dunque la costruzione di una piattaforma comune, anche attraverso un confronto serrato tra le diverse sensibilità politiche, e soltanto successivamente l'individuazione del candidato sindaco, chiamato a svolgere il ruolo di garante della coalizione.
Marino affronta anche uno dei temi più delicati, quello delle primarie, che in passato ha rappresentato un terreno di scontro all'interno del centrodestra cassinate. «L'idea delle primarie di coalizione può essere valida», chiarisce, pur precisando di non essere un sostenitore incondizionato di questo strumento. La disponibilità è accompagnata da una riserva: «Io non sono favorevole a un contesto in cui le truppe cammellate di qualcuno interessato alla sconfitta del Centrodestra potrebbero influenzare il voto: a buon intenditor, poche parole».
Un'apertura, dunque, ma a condizioni ben precise. E soprattutto con un punto fermo sul ruolo delle forze politiche organizzate. «Ritengo che l'onere dell'apertura del tavolo programmatico spetti ai Partiti. È un obbligo che deriva dal consenso popolare a un'idea di politica e società. Ma altrettanto obbligatorio è il coinvolgimento dei movimenti civici di opposizione sul programma su un piano di parità». Marino conclude auspicando una mobilitazione comune attorno a uno slogan: «Lavoriamo insieme a una Città per sognare».
Sulla stessa lunghezza d'onda, pur con un'impostazione maggiormente orientata al dialogo tra le diverse componenti civiche e politiche, si colloca Armando Russo, responsabile di Cassino Al Centro. «La proposta avanzata da Paola Polidoro di avviare un confronto tra le forze civiche e politiche partendo dalle idee e dai programmi rappresenta un'impostazione che ritengo condivisibile. In una fase in cui il dibattito politico sembra concentrarsi prevalentemente su nomi, candidature e possibili schieramenti, riportare l'attenzione sui contenuti è certamente un segnale positivo», afferma l'ex consigliere comunale.
Per Russo, il punto di partenza deve essere una riflessione sulle reali esigenze della comunità e sulle opportunità di sviluppo del territorio, superando le contrapposizioni che spesso finiscono per paralizzare il dibattito politico. «Credo che Cassino abbia bisogno di recuperare una discussione politica che guardi alle prospettive della città, alle sue potenzialità e alle questioni che incidono quotidianamente sulla vita dei cittadini. Il confronto tra esperienze e sensibilità differenti può rappresentare un valore aggiunto, soprattutto quando nasce dalla volontà di individuare obiettivi comuni e soluzioni concrete».
Il responsabile di Cassino Al Centro individua anche alcuni dei temi sui quali dovrebbe svilupparsi il confronto: sviluppo economico, sicurezza, decoro urbano, politiche giovanili, commercio e valorizzazione del territorio. «Le differenze tra le varie realtà politiche esistono ed è naturale che sia così. Ma questo non impedisce di confrontarsi su una visione di città che sappia affrontare temi fondamentali», sottolinea Russo, ribadendo che la scelta delle persone deve arrivare soltanto dopo la definizione di un progetto condiviso.
«Condivido il principio secondo cui un progetto politico debba nascere prima di tutto da ciò che si vuole realizzare. Le persone chiamate a rappresentarlo sono certamente importanti, ma devono essere espressione di una visione chiara e di un percorso credibile». Russo, tuttavia, invita a non interpretare questa disponibilità come l'annuncio di una nuova coalizione già definita. «Non si tratta di anticipare alleanze o candidature, ma di verificare se esistano le condizioni per costruire, attraverso il dialogo, una prospettiva comune per Cassino».
Le prese di posizione di Marino e Russo aggiungono così due nuovi tasselli al dibattito aperto da Paola Polidoro. Da una parte, Fratelli d'Italia rivendica la centralità dei partiti nell'avvio del percorso, riconoscendo però ai movimenti civici un ruolo paritario nella definizione del programma. Dall'altra, Cassino Al Centro insiste sulla necessità di un confronto aperto, capace di mettere al centro i problemi della città prima delle ambizioni personali.
Il dato politico è che la proposta di Polidoro non è rimasta isolata. Almeno sul metodo, comincia a delinearsi una convergenza tra alcune componenti dell'opposizione. Resta naturalmente da capire se dalle dichiarazioni di disponibilità si passerà all'apertura di un vero tavolo politico e programmatico. E soprattutto se le forze alternative all'amministrazione Salera riusciranno a superare quelle divisioni che, proprio alle elezioni comunali del 2024, hanno pesato sulla costruzione di una candidatura unitaria.
Per il momento, il confronto sembra ripartire da un principio condiviso: prima il progetto per Cassino, poi la scelta di chi dovrà guidarlo.
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