Cassino, Polidoro chiama a raccolta le opposizioni: "Prima i programmi, poi i nomi. Basta personalismi"

Politica - La referente di Jammi Cassino lancia un appello alle forze politiche e civiche per costruire un'alternativa all'amministrazione Salera: "Non serve l'ennesimo cartello elettorale, ma una visione condivisa per il futuro della città"

Cassino, Polidoro chiama a raccolta le opposizioni: "Prima i programmi, poi i nomi. Basta personalismi"
di Redazione - Pubblicato: 28-10-2026 15:20 - Tempo di lettura 2 minuti

Prima il progetto, poi le persone. Prima una visione di città, poi i nomi di chi sarà chiamato a rappresentarla. È questo il senso dell’appello che Paola Polidoro, referente del progetto civico Jammi Cassino e già candidata alla carica di sindaco, rivolge a tutte le forze politiche, civiche e associative che non si riconoscono nell’attuale amministrazione comunale.

Un invito a superare personalismi, tatticismi e vecchie logiche di appartenenza per avviare un percorso politico nuovo, fondato sui contenuti e sulla partecipazione.

«Credo sia arrivato il momento di cambiare radicalmente il metodo con cui si costruiscono le alternative politiche in questa città. Non possiamo continuare a ragionare partendo dai nomi, dalle candidature o dagli equilibri tra gruppi. Dobbiamo avere il coraggio di invertire il percorso: prima le idee, prima i programmi, prima una visione chiara di ciò che vogliamo per Cassino. Solo dopo potremo discutere delle figure, dei profili e dei soggetti più adatti a rappresentare quel progetto», dichiara Polidoro.

La proposta è quella di costituire una piattaforma programmatica comune, aperta al contributo di tutte le forze di opposizione, delle realtà civiche, delle associazioni, delle categorie produttive e dei cittadini che intendano partecipare alla costruzione di un’alternativa amministrativa.

Un luogo di confronto concreto nel quale affrontare i grandi temi che riguardano il futuro di Cassino: sviluppo economico, lavoro, sicurezza, ambiente, mobilità, politiche giovanili, turismo, cultura, servizi e qualità della vita.

«La stagione della politica che va con il cappello in mano a chiedere un posto, una candidatura o una legittimazione è finita. O almeno, per quanto mi riguarda, deve finire. Non possiamo pensare che un’alternativa nasca semplicemente sommando sigle, gruppi e ambizioni personali. Le coalizioni costruite soltanto per vincere le elezioni rischiano di non avere poi una direzione quando si tratta di governare. E Cassino non può più permetterselo».

Per Polidoro il punto di partenza deve essere una domanda tanto semplice quanto decisiva: che città vogliamo costruire nei prossimi dieci o vent’anni?

«Vogliamo una Cassino capace di attrarre investimenti? Una città che offra opportunità ai giovani, che valorizzi il proprio patrimonio storico e culturale, che torni a essere un riferimento per il territorio? Vogliamo una città più sicura, più verde, più accessibile e più attenta alle esigenze dei quartieri? Bene, allora iniziamo a confrontarci su come realizzare questi obiettivi. Mettiamo sul tavolo proposte, soluzioni, priorità e strumenti. È su questo che dobbiamo misurare la nostra capacità di stare insieme».

L’appello non è dunque finalizzato alla costruzione immediata di una coalizione elettorale, ma all’apertura di un confronto politico e programmatico che possa precedere qualsiasi discussione sulle future candidature.

«Non mi interessa partecipare a una corsa ai nomi. Mi interessa contribuire alla costruzione di un progetto serio. E credo che tutte le forze di opposizione abbiano il dovere di interrogarsi su questo. Essere contrari a un’amministrazione non significa automaticamente rappresentare un’alternativa. L’alternativa bisogna costruirla, renderla riconoscibile e soprattutto credibile agli occhi dei cittadini».

Da qui l’invito a mettere da parte, almeno in questa prima fase, ogni rivendicazione di leadership per concentrarsi su un lavoro collettivo.

«Nessuno deve presentarsi a questo confronto pensando di avere già in tasca la soluzione o di poter imporre agli altri il proprio percorso. Serve disponibilità all’ascolto, rispetto reciproco e soprattutto la consapevolezza che il futuro di Cassino vale più delle ambizioni di ciascuno».

«I cittadini non hanno bisogno dell’ennesima fotografia di gruppo, dell’ennesimo tavolo convocato per distribuire ruoli o dell’ennesimo cartello elettorale tenuto insieme soltanto dalla volontà di battere qualcuno. Hanno bisogno di sapere cosa vogliamo fare, come intendiamo farlo e quale città immaginiamo per i loro e per i nostri figli.

Prima costruiamo una ragione per stare insieme. Poi troveremo anche le persone giuste per rappresentarla. Perché Cassino non ha bisogno soltanto di cambiare chi governa. Ha bisogno di sapere dove vuole andare».





Articoli Correlati


cookie