Scuola e Università - Chiesa gremita di bambini, ragazzi, insegnanti e famiglie. Don Giovanni De Ciantis: "Non basta riempire lo zaino di libri, bisogna riempire il cuore di perdono, condivisione e voglia di aiutare gli altri"
di Elena Pittiglio
Una chiesa gremita di bambini, ragazzi, famiglie e insegnanti, con tanti zainetti colorati e soprattutto tanti sorrisi pronti a ripartire. Si è rinnovata ieri mattina, domenica 13 settembre, nella chiesa di San Giovanni Battista di Cassino la tradizionale cerimonia di benedizione degli zaini in vista dell'inizio del nuovo anno scolastico 2026-2027.
Per il nono anno consecutivo, gli studenti si sono ritrovati numerosi in parrocchia portando sulle spalle gli zaini già riempiti di quaderni, libri e materiale di cancelleria. Ad accoglierli il parroco, don Giovanni De Ciantis, che ha voluto accompagnare bambini e ragazzi all'inizio di un nuovo percorso fatto di studio, crescita, incontri e nuove sfide.
A rendere ancora più suggestiva la celebrazione è stata la mini-aula allestita dagli operatori dell'Azione Cattolica in un angolo dell'altare, con banchi e tutti gli strumenti destinati ad accompagnare gli studenti nei prossimi mesi: quaderni, mappamondo, vocabolario, astucci, abaco e libri.
E non è mancato un momento di ironia. Alla prima domanda di don Giovanni, «Avete voglia di tornare a scuola?», dalla chiesa si è levato un sonoro «Nooo». Una risposta arrivata non soltanto dai più piccoli, ma anche dai ragazzi più grandi, che ha strappato sorrisi ai presenti.
Poi il momento di riflessione. Partendo dalla Parola di Dio, don Giovanni ha tracciato una sorta di “identikit” da seguire non soltanto durante il nuovo anno scolastico, ma più in generale nella vita quotidiana. Al centro dell'omelia non tanto la quantità, quanto la qualità della vita, quella che passa attraverso gli atteggiamenti interiori e trova uno dei suoi punti più alti nella capacità di perdonare.
Il parroco ha richiamato il passo del Vangelo nel quale Gesù invita Pietro a perdonare non fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette, raccontando poi la parabola del servo che, pur essendo stato perdonato, non riesce a fare altrettanto con gli altri.
Un messaggio che don Giovanni ha legato direttamente anche alla vita scolastica: se si riceve perdono e amore, non li si può tenere soltanto per sé, ma occorre condividerli e mettersi al servizio degli altri. Proprio come accade tra i banchi di scuola, dove non basta riempire lo zaino di libri e quaderni, ma bisogna anche riempire il cuore di perdono, condivisione e disponibilità ad aiutare il compagno che incontra maggiori difficoltà.
Al termine della celebrazione eucaristica delle 11, è arrivato il momento più atteso e suggestivo. Tutti i bambini e i ragazzi hanno sollevato in alto i propri zaini per ricevere la benedizione di don Giovanni, estesa anche agli insegnanti, al personale scolastico e alle famiglie che li accompagneranno durante l'anno.
Un'immagine di festa e speranza che ha idealmente dato il via al nuovo anno scolastico: zaini al cielo, sorrisi e l'augurio di affrontare i prossimi mesi con «un cuore grande e le mani tese» verso gli altri. Il cammino di studenti, insegnanti e famiglie è stato infine affidato al Signore con un'immagine semplice ma significativa: essere «come matite nelle Sue mani», pronti a scrivere insieme una nuova pagina.
La comunità di San Giovanni tornerà a riunirsi domenica 20 settembre quando, dopo la Messa delle ore 11, nel giardino della parrocchia si terrà il tradizionale pranzo comunitario, altro momento di condivisione diventato ormai un appuntamento atteso da tutto il quartiere.
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