Cassino, la prima campanella sta per suonare: 8.335 studenti tornano tra i banchi

Scuola e Università - Il rientro in classe per la maggior parte degli istituti ci sarà il 14 settembre, giorno dell’inaugurazione della nuova scuola media “Conte”. Le superiori salgono a 5.076 iscritti, mentre nei comprensivi si fanno sentire gli effetti del calo demografico e si scende a 3.259 alunni. Sos caldo nelle aule, la Regione valuta lo stop alle lezioni oltre i 35 gradi

Cassino,  la prima campanella sta per suonare: 8.335 studenti tornano tra i banchi
di autore Alberto Simone - Pubblicato: 10-09-2026 10:09 - Tempo di lettura 3 minuti

Tutto pronto, a Cassino, per la prima campanella del nuovo anno scolastico: suonerà il 14 settembre, ma alcuni istituti hanno anticipato il suono. Ad aprire le danze è stato l’indirizzo quadriennale dell’ITIS “Ettore Majorana”, con gli alunni in classe dal 7 settembre; mentre oggi, 10 settembre, rientreranno gli alunni del liceo artistico. 

Il rientro "di massa" è previsto però per lunedì prossimo, quando sarà inaugurata anche la nuova scuola media “Conte”, ricostruita con i fondi del PNRR dopo la demolizione del vecchio edificio.  In totale saranno 8.335 gli studenti che popoleranno le aule cittadine durante l’anno scolastico 2026/2027. Un vero e proprio esercito di giovani, al quale si aggiungono gli oltre 8.000 iscritti all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

Le scuole superiori di Cassino aprono il nuovo anno con numeri in aumento: gli studenti passano dai 5.018 dell'anno scolastico 2025/26 ai 5.076 pronti ai nastri di partenza. A guidare la classifica resta l’ITIS “Majorana”, con 1.165 alunni, seguito dal Liceo Scientifico “Pellecchia”, che raggiunge quota 1.130. La crescita più consistente riguarda il Liceo “Varrone”: l’istituto diretto da Teresa Orlando passa da 946 a 1.010 studenti, grazie anche al percorso del Made in Italy e al debutto del Liceo Musicale. Segno positivo pure per il “San Benedetto-Righi”, che sale a 1.066 iscritti, mentre il “Carducci” raggiunge quota 705.

Diverso il quadro dei tre istituti comprensivi, dove cominciano a pesare gli effetti del calo demografico: gli alunni scendono complessivamente dai 3.378 dello scorso anno scolastico  ai 3.259 di quest'anno scolastico che sta per partire.

Il Primo Comprensivo resta sopra quota mille, con 317 nuovi iscritti, nonostante la perdita di una classe alle Medie. Il Secondo Comprensivo “Rita Levi Montalcini” conta 1.028 studenti e registra una crescita della Secondaria di primo grado, che raggiunge i 342 alunni. Proprio per loro, lunedì 14 settembre, si apriranno le porte della nuova scuola media “Conte”, ricostruita con i fondi del PNRR. Il Terzo Comprensivo si mantiene infine intorno ai mille studenti, accoglie 277 nuovi iscritti e conferma tutte le 54 classi dello scorso anno.

"I dati di quest’anno - dice l'assessora alla Pubblica Istruzione Maria Concetta Tamburrini - ci parlano di un andamento complessivamente stabile, pur evidenziando una lieve flessione. Ma non è questo il punto centrale. Ci sono scuole che stanno andando molto bene e che attraggono sempre più studenti. Le nostre scuole, in particolare quelle superiori, continuano a essere scelte anche da ragazze e ragazzi provenienti da altri comuni, da altre province e perfino da altre regioni. Questo, più di qualsiasi numero, ci dice che a Cassino c’è qualcosa che funziona davvero. C’è qualità, c’è impegno e c’è un’offerta educativa che viene apprezzata e riconosciuta".

Sul ritorno in classe pesa però l’incognita del caldo. Le temperature particolarmente elevate previste anche per settembre rischiano di rendere difficile lo svolgimento delle lezioni, soprattutto perché quasi nessun edificio scolastico cittadino è dotato di impianti di climatizzazione. Qualora l’ondata di calore dovesse proseguire, non è escluso che possa essere valutato un rinvio di alcuni giorni dell’inizio delle lezioni negli istituti che hanno programmato la riapertura per il 14 settembre. 

L'altroieri, proprio su questo tema si è svolto presso la Regione Lazio un incontro con le sigle sindacali. "Siamo di fronte a una criticità che ha carattere d’urgenza", hanno spiegato gli assessori Calvi e Rinaldi. Per questa ragione è stato preso l’impegno che qualora la situazione non dovesse mutare entro un paio di giorni, si valuterà la predisposizione di un’ordinanza "per dare la possibilità anche alle scuole di sospendere le lezioni se le temperature dovessero superare i 35 gradi".





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