Opinioni - Il presidente del circolo dem di Cassino interviene sul dibattito politico: "Difesa dei più deboli, salario minimo, sanità e ambiente restano i nostri punti fermi. Il partito deve aggiornare le strategie, ma continua a essere la forza più stabile e resiliente"
di Sergio Marandola*
L'articolo di Dario Nicosia, sempre arguto osservatore delle dinamiche politiche, mi sollecita a sviluppare una serie di considerazioni e di riflessioni. Nicosia si focalizza su presunte mutazioni dottrinarie nel PD e su vaste contraddizioni all'interno del “campo largo”.
Sicuramente è facile ribadire che se Atene piange, Sparta non ride. Facciamo alcuni esempi. Sull’ Ucraina riscontriamo posizioni nettamente differenziate anche all'interno del centro destra. Una macroscopica contraddizione esiste tra un partito, la Lega, che vedeva un suo esponente, di nome Savoini, volare 17 volte a Mosca, prima e dopo l'affaire Metropol, ed un partito, Fratelli d'Italia, nettamente schierato dall'altra parte della barricata.
Sulla Giustizia, il centrosinistra è compattamente a favore dell’indipendenza della magistratura, con l'appoggio della maggioranza del popolo italiano, che ha capito benissimo che il referendum della destra era volto ad indebolire i giudici, per favorire magari truffatori con i colletti bianchi.
Sull'energia, nel centro sinistra si preferiscono le rinnovabili, mentre una esigua minoranza è nostalgica del nucleare. Ma anche su questo argomento il popolo italiano si è espresso in passato nei referendum. Rimane però il fatto che i nuovi reattori di quarta generazione di piccola taglia, autoalimentati con le scorie di uranio, sono ancora allo stato sperimentale. La soluzione finale è rappresentata dalle centrali a fusione, ma per averle in funzione si dovrà aspettare qualche decennio ancora.
Su questi punti, dunque, bisogna fare chiarezza. La destra è stata in un primo tempo negazionista sul disastro climatico in corso. Poi, boccheggianti nell'arsura crescente, non potendo più negare l 'evidenza, i rappresentanti conservatori hanno cominciato ad affermare che gli innalzamenti delle temperature erano dovuti a cause naturali. E qui entriamo nel ridicolo.
I cicli meteorologici del pianeta terra sono di decine di migliaia di anni. A volte di milioni di anni. Per esempio il ciclo di variazione delle temperature dovuto al cambiamento dell 'angolo di inclinazione dell'asse terrestre è di circa 40000 anni. Ora invece le temperature cambiano sensibilmente in poche decine di anni. La maggior parte degli scienziati lo attribuisce all'inquinamento.
Bisognerebbe spiegarlo a Trump, che è appoggiato dalle compagnie petrolifere. Guarda caso, da quando ci affligge con le sue guerre, il petrolio è arrivato alle stelle. Ed arriviamo ad un altro punto. I nostri sovranisti hanno vinto le elezioni raccontando agli italiani una marea di frottole: stiamo ancora aspettando la flat tax al 15 per cento; L’abolizione delle accise sulla benzina che, secondo un famoso video della Meloni, dovevano essere abolite, ed invece ora si fa fatica a trovare i soldi per ridurle di pochi centesimi. Si doveva andare in pensione in giovane età, invece l’età pensionabile è stata elevata . Il super bonus prima votato, approvato ed ora ne lamentano i costi ecc.ecc. E sorvoliamo sui blocchi navali ed altre simili amenità, sulle quali sguazzerà il loro competitor elettorale di estrema destra Vannacci.
Certo, il mondo è cambiato, ma è cambiato in peggio con il loro sovranismo. Il PD, nei suoi ideali fondanti è sempre fermo nella stessa posizione. Vale a dire difesa dei più deboli, salario minimo, difesa della sanità, dell'ambiente... La destra – inutile negarlo - ha peggiorato le condizioni di vita delle classi più povere. Ci sono sempre più persone che non riescono più a fare la spesa, classi di lavoratori strozzate dal costo del diesel, persone che non riescono a pagare le bollette.
Ed allora ci raccontano la favoletta dell’aumentato dell’occupazione (Quella povera certamente). Ma se si immettono in un sistema economico miliardi di euro, con fondi PNRR, con super bonus edilizio, con redditi di cittadinanza, anche uno studente del primo anno di economia capisce che l'occupazione ne risente positivamente Il PD non è un partito perfetto, ha ancora in sé il grosso difetto del correntismo, ma in un mondo afflitto da guerre, inquinamento, egoismi individuali e collettivi, rimane comunque ancorato ad alcuni valori fondamentali.
Ovviamente, a mio avviso, deve mutare le strategie adattandole alla realtà che cambia. È il partito tuttavia più stabile nella media dei risultati elettorali degli ultimi venti anni. Mentre le altre forze politiche oscillano tra il 5 ed il 30 per cento, il PD registra una variazione tra il 20 ed il 30 per cento. Anche, se non soprattutto per questa sua solidità viene fatto oggetto degli attacchi degli avversari, perché è la forza politica più resiliente nel contrastare i loro disvalori.
*Presidente circolo Pd Cassino
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