Cronaca - Per la terza volta i giudici amministrativi bocciano la richiesta di sospensiva dell'ex agente. Riparte l'iter del concorso: il comando potrà essere finalmente potenziato
Ancora una volta il Tar del Lazio boccia la richiesta di sospensiva prodotta da un ex agente della polizia municipale del comune di Cassino.
E' la terza volta che il Tar respinge la richiesta di sospensiva dell'ex agente di polizia locale, il quale assunto a tempo determinato, rivendicava con una serie di motivazioni prodotte davanti ai giudici, l'assunzione a tempo indeterminato.
La sua ultima richiesta di sospensiva, bocciata dai giudici amministrativi, di fatto avrebbe bloccato le procedure ed in seguito le assunzioni, di ben 13 agenti della polizia locale il cui concorso è stato espeltato, ed è in via di definizione, nella primavera scorsa. Riparte quindi l'iter per il potenziamento del comando di polizia locale di Cassino, tra pensionamenti, ferie estive, e legge sulla disabilità è finito in emergenza, con il pronunciamento dei giudici amministrativi si potrà finalmente chiudere il cerchio.
Non nasconde la sua soddisfazione il sindaco, Enzo Salera: "Come sempre ci affidiamo ai tribunali che, anche in questo caso ci hanno dato ragione-dice-abbiamo sventato il tentativo di qualcuno di bloccare le assunzioni di figure essenziali come gli agenti di polizia locale, ma adesso possiamo finalmente andare avanti".
Già pronto il calendario ed il cronoprogramma per gli adempimenti che porteranno all'assunzione di queste nuove figure professionali, vitali per la città.
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