Opinioni - Il legame indissolubile tra la città e la sua "cara ex RIV", dalla consegna dell'attestato del sindaco Enzo Salera al premio come miglior stabilimento del Gruppo: la storia di una fabbrica diventata comunità, tra passati industriali e sfide del futuro
Sul Consiglio comunale straordinario e aperto di venerdì sera, riunito per celebrare i 70 anni di SKF, originariamente la nostra cara RIV, come tanti concittadini continuano a chiamare questo glorioso stabilimento cresciuto in simbiosi con la città, è stato già scritto molto.
Lo hanno fatto, naturalmente, gli operatori dell’informazione e, sui social, esponenti politici e vari cittadini. Ci ritorniamo certamente non per ripetere le tante cose già dette da altri, ma per evidenziare alcuni aspetti emersi nella bella e qualificata discussione alla quale abbiamo assistito con particolare partecipazione emotiva.
Intanto, per dire subito che i componenti di questo Consiglio, quando lo vogliono, di fronte a momenti e a questioni di qualificata e qualificante rilevanza, sanno essere all’altezza del compito loro assegnato dai cittadini e di saperlo onorare nella maniera dovuta. Avevamo intuito che sarebbe stato così, perciò, contrariamente alla personale consuetudine di seguire i lavori del Consiglio via streaming, a distanza, attraverso uno schermo, venerdì sera abbiamo avvertito il bisogno fisico di essere lì, presenti in quella sala Di Biasio dove abbiamo trascorso tanti anni della nostra vita, di calarci nella realtà dell’aula e, soprattutto, di osservare i volti. Sì, i volti segnati dall’emozione, ma attraversati da un profondo e palpabile senso di orgoglio per un traguardo che va ben oltre la semplice ricorrenza aziendale.
La consegna dell’attestato da parte del sindaco Enzo Salera ha rappresentato il culmine di una storia che si intreccia profondamente con il tessuto sociale, economico ed umano del territorio. Nelle parole dei protagonisti – dalla dirigenza ai lavoratori – è emerso chiaramente come lo stabilimento non sia solo un luogo di produzione, ma una vera e propria comunità.
Il giovane direttore Giovanni D’Agostino, persona amabile dal sorriso stampato sul volto, ha tracciato una linea continua tra il passato industriale del dopoguerra e le sfide del futuro. Ha quindi ricordato una storia come una “lunga staffetta di competenze, visione e leadership”, omaggiando nominalmente tutti i direttori che lo hanno preceduto, che hanno custodito e rafforzato un inestimabile patrimonio. “Oggi celebriamo un’impresa, ma soprattutto celebriamo le persone”, ha sottolineato, ricordando come molte famiglie del territorio abbiano visto due o tre generazioni varcare i cancelli dello stabilimento.
Il cuore dell’orgoglio operaio e della filosofia aziendale è stato toccato anche dalle parole di Isabella Vero, personalità brillante, responsabile della sicurezza. Nel suo intervento ha evidenziato come la tutela della persona e la salvaguardia dell’ambiente si siano evolute nel tempo. Pertanto, oggi, “fare sicurezza significa non solo garantire l’incolumità fisica, ma il benessere mentale e la dignità di ogni lavoratore”. Un impegno collettivo che ha portato lo stabilimento di Cassino a un riconoscimento straordinario proprio nel mese del settantennale: l’essere premiato dal Gruppo SKF come miglior stabilimento per le attività di prevenzione dei rischi e delle perdite.
L’attestato del Consiglio Comunale, con in calce la firma del Sindaco, racchiude quindi il senso profondo di questo anniversario. Un ringraziamento per 70 anni di eccellenza, ma anche il riconoscimento di un cammino virtuoso coniugato a un profondo impegno umano e sociale.
Essere lì presenti ci ha permesso di cogliere ciò che le telecamere spesso filtrano e non ci consentono di cogliere. Vale a dire l’orgoglio negli occhi di chi la SKF l’ha costruita negli anni passati, di chi la vive oggi tra digitalizzazione e sostenibilità, e di chi la proietterà nel futuro. La storia di SKF Cassino non è, comunque, solo la storia di una fabbrica, ma è la storia di una comunità che ha saputo rinascere, crescere e guardare avanti con fiducia. La certezza per il futuro è che la SKF e Cassino sapranno superare uniti ogni nuova tempesta, continuando a camminare insieme.
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