Congresso Pd, Costa fa chiarezza: "Nessun veto su Cardarelli, ma serve un confronto vero"

Opinioni - Lettera dello storico dirigente dem e già vice sindaco di Cassino al nostro giornale, dopo le indiscrezioni sulla segreteria cittadina: "Stima per Fernando che ha coerenza e storia, ma il nome non basta. Serve un progetto politico concreto nelle sedi opportune, fuori dalle logiche numeriche"

Congresso Pd, Costa fa chiarezza: "Nessun veto su Cardarelli, ma serve un confronto vero"
di autore Mario Costa - Pubblicato: 31-05-2026 10:00 - Tempo di lettura 3 minuti

Caro Alberto,

ho letto con attenzione il tuo articolo riguardante il dibattito nel Pd e l’ipotetico nome del segretario del circolo di Cassino.

Nel merito di quanto da te scritto, sento il dovere di intervenire per fare chiarezza su un passaggio che mi riguarda direttamente ma, soprattutto, per ribadire la necessità di un metodo politico all’altezza della storia di un partito come quello nel quale milito da sempre, pur se non sempre – mi preme ricordare - in posizione “allineata e coperta”.

Viene citata una mia presunta perplessità in merito ad una possibile convergenza sulla figura di Fernando Cardarelli. Peraltro amico e collaudato compagno di vecchia data, con pochi altri insieme in battaglie critiche e in una scelta che hanno però dato, dal 2011 a seguire, una salutare svolta nella guida amministrativa di questa città. A tal proposito, intendo precisare che, a oggi, non ho mai avuto occasione di confrontarmi sulla questione della nomina del segretario in alcuna sede o riunione di partito. Quando il dibattito verrà finalmente formalizzato nelle sedi opportune, parteciperò con lo spirito di sempre: quello di chi crede che il confronto aperto e leale debba rimanere il costume stesso del Pd. Ciò anche nella consapevolezza che il passaggio dal costume al malcostume, sempre avversato, è breve.

Ritengo fondamentale sottolineare che un partito debba distinguersi per la capacità di arricchirsi attraverso la discussione plurale. La scelta del Segretario non può e non deve essere affidata al “chiacchiericcio” mediatico, sovente alimentato da taluni, o a logiche numeriche che spesso ignorano le reali esigenze del territorio. In una città complessa e segnata da sfide cruciali come Cassino, il segretario deve essere il punto di sintesi di un progetto politico condiviso e deve avere i requisiti a garanzia del non semplice compito che gli viene affidato.

Personalmente, non ho alcuna difficoltà a riconoscere a Fernando Cardarelli il valore della sua esperienza, la sua comprovata coerenza e la sua storia politica, elementi che rappresentano certo una garanzia. Tuttavia il punto politico resta un altro. Dobbiamo chiederci quale debba essere il ruolo di un segretario di partito oggi a Cassino, quali siano gli obiettivi programmatici su cui intendiamo misurarci e quali prospettive vogliamo offrire ai cittadini. E’ necessario confrontarsi su proposte concrete, vagliare diverse opzioni e definire una strategia che guardi al bene comune, prescindendo da valutazioni di carattere puramente personale. Se non pure - Dio non voglia! - di altro tipo di carattere.

Il Pd di Cassino ha bisogno di chiarezza, non di ulteriori confusioni. Questa chiarezza, a mio avviso, la si fa solo rispettando l’ortodossia democratica e la nostra tradizione di dibattito: una prassi di serietà che mette al centro la politica, le idee, il futuro di questa città e del suo territorio.

Ti prego, caro Alberto, di dare spazio a questa mia posizione, certo che la tua sensibilità giornalistica saprà cogliere l’importanza di restituire al Pd cittadino un clima di leale confronto.

Un caro saluto, Mario Costa

(LEGGI QUI: Congresso Pd Cassino: Cardarelli segretario e D'Ambrosio presidente. Di Rollo permettendo)





Articoli Correlati


cookie