Scuola e Università - Insieme agli studenti e docenti ospiti le classi della Scuola Media Conte. Particolarmente significativo è stato il teatrino di Pinocchio, realizzato dalla classe 2^L
Presso l’IIS San Benedetto di Cassino si è svolta la seconda edizione di “Un altro modo di vedere il mondo – Sfido gli aquiloni”, un’iniziativa dedicata all’autismo che ha saputo trasformarsi in un’esperienza autentica di inclusione, consapevolezza e condivisione. L’intera mattinata si è sviluppata in un clima carico di emozione, partecipazione attiva e straordinaria energia positiva, coinvolgendo studenti, docenti, ospiti le classi della Scuola Media Conte, presenti con entusiasmo e grande attenzione.
Particolarmente significativo è stato il teatrino di Pinocchio, realizzato dalla classe 2^L, che accoglie S., una ragazza affetta da spettro autistico, la quale ha partecipato alla realizzazione delle marionette con grande interesse, dedizione e passione. Il personaggio di Pinocchio è stato reinterpretato in una chiave nuova e profondamente educativa: non più un burattino che deve cambiare per adattarsi agli altri, ma una figura che invita tutti noi a cambiare sguardo.
Il messaggio è stato forte e attuale: non è la persona a doversi modificare, ma è la società che deve imparare ad accogliere e valorizzare ogni unicità. Altamente emozionante il video testimonianza, che ha saputo raccontare, attraverso immagini autentiche e momenti di vita reale, i percorsi dei nostri ragazzi.
Sono stati valorizzati i vissuti e le esperienze degli studenti degli indirizzi Servizi Socio-Sanitari, Manutenzione e Assistenza Tecnica, Alberghiero e Tecnico, che, pur nella loro diversità, hanno operato insieme per un’unica grande finalità: il processo inclusivo. Un racconto corale, intenso, che ha mostrato come ogni percorso, ogni gesto e ogni relazione possano diventare strumenti concreti di integrazione e crescita.
Eccellenza e professionalità delle studentesse SSAS: Un elogio sentito e doveroso va alle allieve dell’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, vere protagoniste dell’evento. Con straordinaria maturità, sensibilità e competenza, hanno condotto ogni momento con grande professionalità, precisione e diligenza, dimostrando non solo preparazione tecnica, ma anche una profonda umanità.
Determinante è stato il contributo del coach motivazionale e mediatore della scuola, Franco De Rosa, che con le sue parole intense, autentiche e mai scontate ha saputo creare un clima di partecipazione attiva, riflessione profonda e connessione emotiva. Il suo intervento ha guidato il pubblico in un percorso interiore, trasformando l’ascolto in esperienza e il silenzio in consapevolezza.
Un sincero riconoscimento va al dirigente scolastico, per la visione educativa, l’impegno costante e la sensibilità dimostrata nel promuovere iniziative di così alto valore sociale e formativo. Grande apprezzamento anche per tutti i partecipanti alla tavola rotonda, che hanno arricchito il dibattito con contributi significativi, competenti e profondamente umani, offrendo spunti di riflessione concreti sul tema dell’inclusione.
L’evento si è concluso in un momento altamente simbolico e suggestivo: gli aquiloni, protagonisti del tema, diventano metafora di libertà, diversità e possibilità. Un’immagine semplice ma potentissima: non tutti voliamo nello stesso modo, ma ognuno può trovare il proprio vento. “Un altro modo di vedere il mondo” non è stato solo un evento, ma un’esperienza trasformativa, capace di lasciare un segno profondo nei cuori di chi ha partecipato. “Una giornata che ha dimostrato, ancora una volta – hanno raccontato gli studenti - che l’inclusione non è teoria, ma pratica quotidiana fatta di gesti, relazioni e presenza. Ogni persona è unica. Insieme, siamo comunità.”
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